Tenta di ammazzarsi in un confessionale, salvata dai medici

Una donna di trentanove anni scoperta dal sacrista della Basilica di Santa Maria Assunta: ferita al ventre, è stata operata ed è in prognosi riservata

«Vai via, non ti faccio niente. Mi ammazzo da sola». Con queste parole M.S., 39 anni di Gallarate, ha apostrofato il sacrista della chiesa di Santa Maria Assunta. Erano le 11.30 di oggi, 27 agosto: il sacrestano stava facendo il solito giro prima della chiusura della basilica, quando ha sentito dei rumori provenire dal fondo della chiesa, dall’interno di un confessionale. Si è avvicinato e rannicchiata nel vano del luogo più privato per la confessione dei propri peccati ha trovato la donna, con un coltello in una mano e il telefonino nell’altra: sembra che stesse litigando con il convivente per questioni di cuore. Subito dopo aver allontanato l’uomo, la donna ha affondato la lama nel proprio ventre urlando «mi ammazzo da sola». I soccorsi sono scattati immediatamente, con l’intervento di polizia e 118. Sul luogo è arrivato anche il convivente, probabilmente la persona con cui la donna parlava al telefono. La protagonista del tentato suicidio è stata operata nel pomeriggio al Sant’Antonio Abate di Gallarate ed è in prognosi è riservata.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 agosto 2008
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