“Troppi casi di subaffitto a stranieri”: scatta la mozione delle opposizioni

Firmata dai consiglieri Stefano cecchin e Carlo Aspesi, il documento preme sull'amministrazione perchè applichi il "pacchetto sicurezza" governativo

Una mozione in consiglio comunale contro il fenomeno del subaffitto di appartamenti a stranieri clandestini e per l’applicazione del "pacchetto sicurezza" voluto dal ministro dll’Interno Maroni. La presentano i consiglieri Stefano Cecchin e Carlo Aspesi, capigruppo rispettivamente del PdL e della Lista Civica.

Così scrivono i due: "In diversi condomini siti a Samarate, San Macario e Verghera è possibile per chiunque prendere atto, soprattutto nelle ore tardo serali e in quelle del primo mattino, di strani fenomeni di ingresso/uscita di persone da appartamenti che paiono avere durante la notte un numero di ospiti eccessivo e comunque non abituale. Utilizzando una ragionevole presunzione di comprensione si può dire che tali situazioni celino il più delle volte casi di illecito sub affitto". Nel testo dell’atto proposto al consiglio si fa riferimento alla "stipula di contratti con persone prive di regolare permesso di soggiorno sul territorio nazionale", facendo presente che "non è ulteriormente possibile tollerare il comportamento di proprietari di immobili senza scrupolo che per mera avidità e in frode alla legge praticano senza regolare contratto la locazione a persone che non hanno titolo, sfruttando la condizione di debolezza e/o paura dei locatari per lucrare il più delle volte affitti troppo onerosi".

Le conseguenze del subaffitto citate sono sovraffollamento degli appartamenti, "messa a repentaglio della sicurezza dei condomini e delle condizioni igieniche di base",
"deterioramento/invecchiamento precoce delle strutture murarie" (sic), "nonchè molteplici altre irregolarità (si pensi, a titolo esemplificativo, alla produzione di rifiuti aggiuntivi non registrata e non sottoposta pertanto a regolare tributo, oppure al possibile incremento di rumorosità dovuto all’eccesso di presenze in ambiti e spazi ristretti e non costruiti per ospitare un numero rilevante di persone, ecc.)".

Su queste basi si valutano con favore i provvedimenti previsti nel "pacchetto sicurezza" (nello specifico la legge 125/2008), quali "la possibilità di sequestro delle abitazioni/appartamenti locati irregolarmente a clandestini, e, in capo al sindaco, la possibilità di emanare ordinanze al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, nonché l’obbligo di segnalare alle competenti autorità, giudiziaria o di pubblica sicurezza, la condizione irregolare dello straniero o del cittadino appartenente ad uno Stato membro dell’Unione europea, per la eventuale adozione di provvedimenti di espulsione o di allontanamento dal territorio dello Stato". All’amministrazione comunale i consiglieri chiedono di collaborare, in tutte le sue articolazioni, anche con il locale comando dei Carabinieri per "incentivare e raccogliere le segnalazioni dei citadini", "svolgere controlli e verifiche puntuali", "segnalare all’autorità giudiziaria le irregolarità individuate", nonchè di relazionare in consiglio comunale dopo sei mesi dall’eventuale approvazione del documento. 

"Ci attendiamo una condivisione della nostra mozione anche da parte dei gruppi di maggioranza e soprattutto una presa di coscienza da parte della giunta e del sindaco, affinché venga raccolto il grave disagio di tanti cittadini e sia data finalmente una risposta di legalità e giustizia" concludono Cecchin e Aspesi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 agosto 2008
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