Betty Colombo tira fuori gli artigli nel giorno della Memoria

La storia di una donna deportata al centro dello spettacolo in scena venerdì 30 gennaio alle 21 nel piccolo teatro di via Piave 3 a Cazzago Brabbia

Betty Colombo ricorda la Giornata della Memoria e lo fa a modo suo, sul palcoscenico del piccolo teatro di Cazzago Brabbia. L’appuntamento da non perdere è per venerdì 30 gennaio alle 21 in via Piave 3.  

 

Lo spettacolo parala di una donna, ex deportata in un campo di concentramento, è invitata in un contesto pubblico a parlare della sua truce esperienza. Accetta con riluttanza, convinta che solo gli uomini sappiano testimoniare mentre alle donne è riservato il racconto dei fatti più che la loro elaborazione. Si prepara alla serata con cura andando dal parrucchiere e questo gesto fa affiorare tutte le “manie” che il campo di concentramento le ha lasciato nella pelle: odia guardarsi allo specchio, non tocca il suo corpo nemmeno quando si lava, rifugge ogni fragranza o profumo, non si mette in fila al supermercato se deve “prendere” il numero. Le terribili esperienze vissute da prigioniera si sono conficcate nella pelle e la memoria continua ad attanagliarla rivelando l’orrore subìto proprio attraverso i gesti più domestici che quindi rendono la vita un continuo ricordare.

 

Il tempo che passa allontana l’esperienza vissuta, l’elaborazione culturale aiuta a collocarla nella Storia, ma le ragioni o tanto meno le giustificazioni – ammesso che ne esistano – non possono soccorrere la mente nell’accettazione dell’Olocausto. Quando finalmente arriva sul posto e narra la successione dei fatti della sua vita, la sua ansia sembra placarsi: pare che il racconto le dia sollievo anche perché la platea, come solitamente accade, ascolta attenta. Ma il narrare non basta più. Al giorno d’oggi non è più sufficiente raccontare perché tutto, anche i fatti più terribili, vengono “consumati” come un prodotto temporaneo. Bisogna testimoniare e consegnare a tutti il compito di far vivere la memoria. Sono le parole di Primo Levi che la soccorrono nel finale aiutandola con forza a passare il testimone al pubblico. Prenotazione obbligatoria al numero 0332964402 o via mail a arteatro@libero.it. Biglietti 12 euro, 10 euro per i soci.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2009
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore