Cattaneo: “Prima dell’Expo, per la viabilità un grande salto in avanti”

L'ha ribadito l'assessore regionale ai trasporti ai componenti della giunta Univa che si è appena riunita. Tra gli argomenti principali anche i 4 aeroporti lombardi e i collegamenti pedemontani

Nel buio della crisi, qualche spiraglio di luce. E’ stato questo il commento raccolto tra gli imprenditori della Giunta dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, dopo l’incontro con l’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità, Raffaele Cattaneo. Tema dell’incontro: una ricognizione a tutto campo sullo stato di avanzamento dei lavori per le nuove opere destinate a potenziare la viabilità e i trasporti in provincia di Varese e in Lombardia, con un’attenzione particolare a Malpensa. «Perchè una delle cause del mancato decollo dell’hub – ha affermato il presidente dell’Unione Industriali Michele Graglia – è stata il ritardo con il quale si è messo mano ai collegamenti da e per l’aeroporto, alcuni dei quali ancora tutti da realizzare come quello con le Ferrovie dello Stato». Oltre a tale motivo, Michele Graglia ha anche richiamato la necessità di una politica del trasporto aereo che assegni precisi ruoli all’interno del sistema aeroportuale lombardo, così da superare la pretestuosa contrapposizione tra Malpensa e Linate. «E’ compito della politica – ha detto – prendere una decisione saggia, nell’interesse di tutti».
 
L’assessore Raffaele Cattaneo, raccogliendo gli stimoli proposti dal presidente Graglia, ha sostenuto che, nei fatti, esiste già una specializzazione operativa tra i quattro aeroporti lombardi: Malpensa, aeroporto hub; Linate, per i collegamenti Milano-Roma e per alcuni collegamenti internazionali; Orio al Serio per i low-cost; Montichiari, per il cargo. «In ogni caso – ha detto – è un errore ritenere che vi sia una contrapposizione tra Malpensa e Linate. Al netto della diminuzione del traffico provocata dalla fortissima riduzione dei voli da parte di Alitalia, il traffico su entrambi gli aeroporti è in crescita. Malpensa ha oggi 20 milioni di passeggeri, una cifra pari alla somma dei passeggeri di tutti gli aeroporti lombardi dieci anni or sono. Inoltre, ha ottenuto ottime performances nel trasporto merci, con una crescita del 25% all’ann,o così da movimentare, oggi, più della metà del trasporto merci aereo italiano. Linate supera i 10 milioni di passeggeri e la sua capacità operativa può considerarsi satura. Anche solo prevedendo una crescita modesta del trasporto aereo, pari solo al 3% annuo, fra una trentina d’anni ci troveremmo a non sapere più dove far volare persone e merci».
 
Per tale motivo, l’assessore Cattaneo ha detto di considerare non condivisibile la tesi di Alitalia, secondo la quale il ripristino dei propri voli su Malpensa dovrebbe essere condizionato ad un fortissimo ridimensionamento di Linate, al quale verrebbe lasciato esclusivamente – e, tra l’altro, in regime di sostanziale monopolio – il collegamento Milano-Roma. «Se non è disponibile Alitalia –ha affermato – occorrrerà rivolgersi, ed è ciò che stiamo facendo, ad altri vettori. Oltre a Lufthansa, stiamo verificando la fattibilità di mettere in rete alcune compagnie di media grandezza in grado comunque di coprire tratte internazionali. Una tale rete potrebbe, in forma complementare rispetto alle rotte coperte da Lufthansa, assicurare nell’insieme collegamenti con molte destinazioni intercontinentali, e, in tal modo, coprire i buchi creatisi dopo l’abbandono di Alitalia».
 
L’assessore Cattaneo si è poi soffermato dettagliatamente sull’insieme delle opere infrastrutturali decise al cosiddetto Tavolo Milano in relazione all’Expo 2015, opere nelle quali figurano anche quelle finalizzate a migliorare i collegamenti tra Milano e Malpensa. Nell’elenco figurano anche diverse infrastrutture che interessano il territorio della provincia di Varese, che non è stato certo dimenticato. Tra queste: la tangenziale di Varese, il collegamento veloce Varese-Como-Lecco, una porzione della Pedemontana e la terza corsia sulla Milano-Como, che attraversa anche il Saronnese. Poi il completamento dell’anello viabilistico intorno a Malpensa, la variante Sempione in direzione Fiera di Milano, il peduncolo di Vedano Olona, la riqualificazione della viabilità tra Arcisate e Bisuschio, tra Luino e Maccagno e tra Cittiglio e Laveno, dove i lavori sono già in corso. E ancora, il collegamento ferroviario tra Arcisate e Stabio, le interconnessioni tra Ferrovie dello Stato e Ferrovie Nord Milano a Busto Arsizio, il terminal cargo a Sacconago e il completamento dei lavori per il tunnel di Castellanza..
 
“Insomma – ha concluso l’assessore Cattaneo – prima dell’Expo 2015 il sistema trasportistico lombardo farà un notevole salto in avanti. Siamo sicuri di farcela perchè si tratta di opere che, in realtà, erano già state progettate prima ancora della candidatura di Milano all’Expo e per le quali esistono già in buona parte i finanziamenti. Per la parte mancante abbiamo davanti a noi sei anni”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 febbraio 2009
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