La musicoterapia arriva nelle pediatrie della provincia

Operatori e volontari del CTBO porteranno note musicali negli ospedali di Varese, Busto Arsizio, Cittiglio, Saronno e Tradate

Grazie al Comitato Tutela Bambino in Ospedale da questa settimana i bambini delle pediatrie della Provincia di Varese potranno contare su un’altra importante attività: la musicoterapia. Operatori e volontari del CTBO porteranno note musicali negli ospedali di Varese, Busto Arsizio, Cittiglio, Saronno e Tradate.
Il ricovero in ospedale rappresenta per il bambino e l’adolescente un momento molto delicato della propria esistenza poiché entrano in contatto con la malattia e la sofferenza. Il bambino si ritrova improvvisamente in un mondo nuovo, impersonale e spesso inospitale, perdendo i punti di riferimento a cui è abituato. I piccoli hanno bisogno di una medicina magica, la fantasia, che li aiuti a guarire giocando . Per l’adolescente il disagio che percepisce è talmente profondo che spesso vive una fase di regressione, tende a chiudersi, evitando qualsiasi forma di relazione e diventa difficile coinvolgerlo nelle attività che comportino socializzazione.
L’utilizzo della musica nel reparto di pediatria, attraverso tecniche musicoterapiche, è un’interessante occasione per bambini e adolescenti, che vedono nella musica uno spazio dove poter sentirsi sereni e liberi di esprimersi: non si tratta di un semplice ascolto puro, ma di un ascolto con la partecipazione del corpo e del far musica insieme per sentirsi meglio. La musica può diventare molto efficace per rendere la degenza piacevole e un mezzo per “scaricare” le frustrazioni dovute alla malattia ed alla sofferenza.
L’intento è di    favorire la comunicazione indiretta dei propri stati d’animo mediante lo strumentario, di sdrammatizzare l’ospedalizzazione attraverso una “personalizzazione” dell’ambiente ospedaliero con l’utilizzo di materiali sonori e strumenti musicali: sentire l’ospedale come qualcosa di “proprio” o almeno superare la sensazione di anonimato dell’ambiente.       
Anche le famiglie traggono beneficio nel vedere che i propri ragazzi si divertono e, il più delle volte, anche loro si distendono assistendo e partecipando all’attività musicale.
Bambini, adolescenti ma anche i genitori, potranno stupirsi nello scoprire di poter produrre suoni piacevoli pur non sapendo suonare.
Dopo la clown terapia, la pet therapy, ora la musicoterapia, un’altra importante novità che il Comitato Tutela Bambino in Ospedale ha voluto portare nei reparti pediatrici. Per essere sempre più vicini alle necessità dei bambni e rispondere con attenzione e sensibilità ai loro bisogni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 febbraio 2009
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