Respinta la mozione di censura contro l’Assessore Cattaneo

“Trasporto ferroviario peggiorato”. L’assessore: “I disservizi sono intollerabili. Ma le verifiche vanno fatte con realtà"

Con 46 voti contrari, 22 favorevoli e 2 astenuti (70 i votanti) il Consiglio regionale, nella seduta odierna presieduta da Giulio De Capitani (LN), ha respinto con voto per appello nominale la mozione di censura all’assessore ai Trasporti Raffaele Cattaneo, sottoscritta da PD, Sinistra Democratica e Italia dei Valori.
Nella mozione di censura, prerogativa riconosciuta ai Consiglieri dal nuovo Statuto, si evidenzia che negli ultimi tre anni la situazione del trasporto ferroviario è peggiorata e se a gennaio dello scorso anno risultavano inaffidabili quattro linee su ventinove di Trenitalia e una su cinque di Ferrovie Nord, a dicembre queste linee sono diventate quindici per Trenitalia e tre per FNM”. Il documento afferma inoltre che “il perdurare dell’attuale situazione provoca inaccettabili disagi oltre che danni economici ai pendolari e al sistema lombardo”. Viene inoltre lamentato il mancato rinnovo del contratto di servizio con Trenitalia (che porta con sè anche il congelamento della corresponsione dei bonus agli abbonati per i disagi causati dal gestore del servizio); il generale e indifferenziato aumento delle tariffe; le soppressioni dei treni, i ritardi, il sovraffollamento delle carrozze e l’inadeguatezza del materiale rotabile.
Il dibattito è iniziato con l’intervento del consigliere Stefano Tosi (Partito Democratico), secondo il quale “i dati del 2008 evidenziano un peggioramento del servizio ferroviario regionale rispetto al 2006 e ciò avviene per la mancanza di una seria e vera pianificazione infrastrutturale: la Lombardia è in continua crescita di abitanti ma per la rete e i servizi non c’è stato nessun potenziamento e  la colpa va ricercata nelle giunte regionali che si sono succedute negli ultimi 15 anni. Gli stessi indicatori del Contratto di servizio rilevati a gennaio di quest’anno -ha aggiunto Tosi- evidenziavano una forte criticità su quasi la metà delle linee del servizio ferroviario regionale. Avrebbero dovuto far scattare i bonus concordati, ma così non è stato e dunque ai pendolari non è stato neanche riconosciuto un indennizzo minimo per il disagio”.
L’Assessore alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo (Forza Italia-Pdl) nella sua replica ha evidenziato di sentirsi “un pendolare tra i pendolari”. “Se devo scegliere – ha detto – non ho dubbi e sto con i pendolari lombardi. E’ vero, i disservizi sono intollerabili. Ma le verifiche vanno fatte con realtà. La Giunta si è sempre mossa coinvolgendo nelle sue azioni di controllo e di monitoraggio tutte  le realtà locali compresi province e comuni, le associazioni d’impresa, sindacali, dei consumatori e dei pendolari. Sono dunque disposto al confronto ma non a subire la speculazione politica. La situazione non corrisponde alle esigenze dei cittadini per qualità e quantità: è vero. E ritengo necessario un intervento straordinario. Ma le parole scritte nella mozione non corrispondono a realtà. Smentisco le obiezioni contenute nel documento perché la Regione ha sempre tenuto aperto il dialogo con l’opposizione tanto che in questi tre anni la politica ferroviaria regionale è stata sempre condivisa con il Consiglio Regionale”.
Per Mario Agostinelli, capogruppo di Rifondazione Comunista, “l’Assessore Cattaneo non ha colto la gravità della situazione dei pendolari. Oggi in Lombardia infatti circolano treni della penultima generazione, opportunamente verniciati per cercare di far credere che i mezzi rotabili sono al passo con i tempi. La realtà è che i fondi per il servizio ferroviario sono inadeguati alle necessità e dunque il servizio è scadente. Occorre più determinazione. E pretendere che se il servizio è pessimo le tariffe non possono essere aumentate”.
 “Le colpe – ha detto Carlo Monguzzi, Capogruppo dei Verdi,- vanno ricercate nelle politiche di investimento che la Giunta Formigoni ha fatto e che fino a questo momento hanno sempre privilegiato le strade e poco i treni. Serve un cambio di rotta, che valorizzi finalmente il trasporto pubblico: avremo un servizio ferroviario efficiente, meno traffico e inquinamento”. “La discussione di oggi – ha affermato Stefano Zamponi, Italia dei Valori – è un atto di sfiducia non solo nei confronti dell’assessore Cattaneo ma anche del Presidente Formigoni. Non si può continuare a dire che la Lombardia è una regione di eccellenze e poi tutte le mattine fare i conti con treni sporchi e non in orario. Servono più rigore e severità. Oggi Cattaneo ci dice che la colpa è di altri ma non è così perché nelle Ferrovie Nord la Regione ha la maggioranza e le cose non vanno meglio rispetto alle Ferrovie dello Stato. L’Assessore Cattaneo non sta facendo bene il compito che gli è stato affidato”.
Astenuto il Consigliere regionale Giuseppe Adamoli (PD): “Pur condividendo la critica serrata per i gravi e costanti disservizi del sistema ferroviario lombardo – ha detto il Presidente della Commissione Statuto –  non  sono d’accordo con l’uso della censura che dovrebbe servire esclusivamente a denunciare l’inadeguatezza di una persona rispetto all’incarico svolto. I guasti del trasporto pubblico locale sono in realtà da addebitare alla politica della Giunta Regionale delle ultime legislature. Politica, che deve cambiare radicalmente”.
Il Capogruppo di Forza Italia-PDL Paolo Valentini ha chiesto il ritiro della mozione: “Non c’era bisogno di presentare una mozione di censura per alzare l’attenzione su questo problema. Questa Aula non ha mai negato il confronto. Siamo d’accordo con la Lega nel richiamare gli Assessori alle loro responsabilità. Lo faremo anche noi. Ma l’Assessore gode della nostra piena fiducia e la sinistra sbaglia a farne una questione ideologica”.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 10 Marzo 2009
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