Musica, cibo e riflessione: ritorna “Resistenza in festa”

Sabato 25 e domenica 26 aprile il parco di via Curti torna a ospitare l'appuntamento con la memoria partigiana. Sul palco Deskarados, Hardiskaunt, Friser e Nemaproblema

Due giorni di festa, musica e gastronomia ma anche di iniziative per ricordare quali sono le basi della nostra Repubblica e della Costituzione. Dopo qualche anno di assenza torna con un programma ricco e articolato al parco di via Curti di Gemonio l’appuntamento con "Resistenza in festa" che tra il 1997 e il 2005 aveva riscosso attenzione e successo sia nella sede originale di Gemonio, sia al Circolo di Laveno dove si era trasferita in occasione delle ultime edizioni.

Il programma di "Resistenza in festa" è teso a coinvolgere il maggior numero di persone possibile, dai bambini agli sportivi, dagli appassionati di musica a chi ama la storia. La rassegna prenderà il via sabato 25 aprile, giornata naturalmente non scelta a caso, con la "biciclettata resistente" che comincerà alle 9,30 dal parco delle feste. Alle 15 sul palco saliranno le band emergenti per il concorso a loro dedicato mentre alle 17 è previsto il primo momento di riflessione. Nel salone del parco ci sarà l’incontro-dibattito intitolato "La costituzione migrante" durante il quale un gruppo di avvocati approfondirà quelle norme sull’immigrazione che violano alcuni diritti costituzionali come quello alla salute, quello d’asilo o la libertà personale. Dopo l’aperitivo e la cena multietnica a base di cous cous e feijoada ecco il pezzo forte dal punto di vista musicale, ovvero il concerto di Deskarados e degli Harddiskaunt, due gruppi che porteranno sul palco i propri stili ska per una platea che si preannuncia calda e numerosa.

Domenica 26 si ricomincia con il pranzo, questa volta legato alla tradizione lombarda, che precede la caccia al tesoro per bambini e ragazzi e il torneo di calcio antirazzista. Alle 17 gli organizzatori ricorderanno che anche gli italiani sono stati un popolo di migranti, con la mostra fotografica dal titolo emblematico: "Si è sempre terroni di qualcuno". Subito dopo si terrà la presentazione del terzo volume del progetto "Il fiore meraviglioso", la raccolta di racconti e testimonianze dei gli ultimi partigiani che vivono sulla sponda lombarda del Verbano, promossa dal Circolo Anpi di Ispra.
Dopo cena – questa volta polenta e cous cous convivranno – la chiusura della festa sarà affidata ancora alle sette note. Agli strumenti si alterneranno i Friser che propongono una rivisitazione dei canti partigiani e i Nemaproblema con i loro suoni balcanici.
"Resistenza in festa" prevede inoltre uno spazio per i writers e un banco gastronomico aperto durante i diversi eventi con grande attenzione anche all’ambiente. Chi si presenterà con piatti e posate avrà uno scontro sulle consumazioni, così come riporterà al bar i bicchieri della birra usati. Inoltre tutte le stoviglie distribuite saranno realizzate in "Mater-B" e non in plastica.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 aprile 2009
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