Due anime opposte si sfidano in riva al lago di VArese

La lista di Amerigo Giorgetti, appoggiata dalla Lega Nord, punta sul piccolo e sul non cambiamento. Quella che candida Massimo Nicora ha lo sguardo aperto al futuro, senza dimenticare le tradizioni

Due anime si scontrano nelle elezioni amministrative di Cazzago Brabbia. Due anime che sono state insieme per cinque anni e che si dividono a causa di impostazioni e idee incompatibili. Nella prima elezione dopo 15 anni alla quale non prende parte l’onorevole leghista Giancarlo Giorgetti, per 9 anni sindaco e negli ultimi cinque consigliere comunale, il primo cittadino uscente Massimo Nicora sfida buona parte della sua ex amministrazione capitanata da Amerigo Giorgetti, volto nuovo affiancato da vecchie conoscenze della politica del piccolo paese sul Lago di Varese. 

La lista di Amerigo Giorgetti si affida ad una serie di amministratori uscenti (Stefano Stadera, Angelo Zanotti e Pino Simonetta su tutti), affiancati dal fratello dell’onorevole di cui sopra, Giuseppe (candidato consigliere anche a Biandronno), e da alcune giovani leve cazzaghesi. La filosofia della lista “Per Cazzago”, appoggiata dalla Lega Nord, è chiara ed è stata esplicitata in un volantino distribuito casa per casa. Nessun intento polemico con le passate amministrazioni (anche perché nella lista ci sono volti presenti in Comune da almeno venti anni) e la volontà di puntare sul piccolo: nessuna nuova costruzione, turismo limitato il più possibile, tradizioni locali da esaltare restando piccoli e attaccati al proprio piccolo territorio.
 
Dall’altra parte il sindaco uscente Massimo Nicora con la lista "Rinnovamento e Tradizione per Cazzago": facce nuove per la politica del paese, eccezion fatta per il primo cittadino dell’ultimo quinquennio. I rapporti con la maggior parte della squadra che per cinque anni ha retto le sorti del paesino si sono rotti da tempo e Nicora ha scelto di voltare pagina: ha aperto un gruppo su Facebook dove spiega la filosofia della sua nuova squadra di candidati, improntata sul desiderio di cambiamento, lo sguardo verso il futuro, una visione aperta e consapevole delle potenzialità e delle positività del paese, senza dimenticare la tradizione, vero motore per la gente del lago: «Vorremmo un paese che rifiuta di morire, che si apre al futuro senza abbandonare le sue radici – scrive Nicora -, che vuole affrontare le sfide odierne e rinnovarsi senza snaturarsi».
 
Una sfida che a Cazzago Brabbia si annuncia per la prima volta combattuta e con un risultato che sebbene veda comunque favorita la lista appoggiata dal Carroccio, potrebbe riservare sorprese e novità.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 maggio 2009
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