Sarah Maestri in pediatria, ricordando i “suoi fiori di carta”

La popolare attrice ha fatto visita ai piccoli pazienti del professor Nespoli. Un omaggio al medico che l'aiutò a guarire ma anche un riconoscimento al valore del Ponte del Sorriso

C’era una volta una bambina, Sarah, che all’età di tre anni si ammala e viene ricoverata in ospedale per tanto tempo. In ospedale incontra un bravo pediatra che l’aiuta a guarire. Sarah riesce ad affrontare la malattia, la sofferenza, la paura di morire, la perdita di amici coetanei, incontrati e conosciuti in pediatria. Diventa più forte e impara ad amare il dono più prezioso per un essere umano: la vita.
Sarah cresce, diventa un’attrice famosa, una donna vincente. All’improvviso, un giorno, incontrando dei clown dottor Sorriso, il ricordo del dolore vissuto da bambina, riaffiora in modo esplosivo. Non può più contenerlo e decide di scrivere un libro che intitola "La bambina dei fiori di carta".
Perchè creare i fiori di carta era uno dei giochi che più l’hanno aiutata a superare serenamente l’esperienza del ricovero. Il gioco e la presenza della mamma: due elementi essenziali per un bambino costretto a vivere una parte della sua vita in ospedale.
E la bambina diventata donna non ha dimenticato il medico che lei ritiene il suo salvatore.
Una fiaba che potrebbe essere accaduta chissà dove, chissà quando.

Invece è una fiaba dei giorni nostri. La protagonista è Sarah Maestri, l’ospedale il San Matteo di Pavia, il pediatra il prof. Luigi Nespoli, attualmente Direttore della Clinica Pediatrica di Varese, guarda caso, provincia dove abita la famiglia di Sarah.
Succede anche che, ad una manifestazione per presentare il suo libro, Sarah incontri Emanuela Crivellaro del Comitato Tutela Bambino in Ospedale, associazione di volontari che da anni promuove l’ospedale a misura di bambino "Il Ponte del Sorriso", dove gioco e colore saranno presenti in ogni ambiente dedicato ai piccoli ammalati.
Sarah scopre che Emanuela presta la sua attività di volontariato proprio nel reparto diretto dal suo pediatra del cuore. E decide di volerlo vedere quel reparto.

Non sceglie un giorno qualunque, ma il giorno della Festa della Mamma, perchè vuole andarci con la sua mamma, che lei definisce il suo "Super-eroe", per portare parole di conforto a tutte le mamme che insieme ai loro bambini stanno lottando per vincere la malattia.
E così ieri pomeriggio, Sarah Maestri, con tutta la sua semplicità, è andata a trovare i piccoli al Del Ponte. Ha regalato sorrisi, tanti sorrisi, si è fermata a giocare con i bambini in sala giochi, sottolineando che, anche se fa l’attrice, lei ha il diploma di maestra d’asilo.Ha lasciato un libro per il "suo" prof. Nespoli, con una dedica che viene dal cuore. E ce n’è uno anche per il dr. Walter Bergamaschi, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, con una dedica che parla dell’importanza di regalare "fondamenti di sorrisi". 
Ad attenderla c’era un cesto di circa 60 rose. Un regalo preparato dai volontari del CTBO con i bambini della pediatria.
Fiori di carta, naturalmente.

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Sarah Maestri in pediatria 4 di 6
Redazione VareseNews
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Pubblicato il 11 Maggio 2009
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