Larkin corona il suo sogno: giocherà tra le stelle dell’hockey

Il ragazzo italo-americano cresciuto a Cocquio Trevisago e nel vivaio dei Mastini è stato "scelto" dai Columbus Blue Jackets al quinto giro del "draft" della National Hockey League. E' il primo italiano della storia a centrare questo obiettivo

Aveva lasciato Varese e i suoi amati Mastini solo per inseguire il suo sogno, il più grande per ogni ragazzo che inizia a giocare a hockey su ghiaccio. E quel sogno è diventato realtà proprio nel momento in cui tutta Varese era in piazza a fare festa per la Notte Bianca: Thomas Larkin è infatti stato scelto nel cosiddetto "draft" della National Hockey League il campionato nordamericano che raggruppa tutti i massimi nomi dell’hockey mondiale. Come da prassi per i campionati professionistici di quelle parti, ogni anno i migliori giocatori universitari vengono infatti scelti dalle squadre "pro" che acquisiscono i diritti sulle loro prestazioni in vista di un possibile ingaggio per la stagione successiva. Un evento che per la prima volta coinvolge direttamente un ragazzo italiano.

Thomas, nato a Londra 19 anni fa da padre americano e madre italiana, è cresciuto tra Cocquio Trevisago e il palaghiaccio di via Albani, con addosso la maglia giallonera dei Mastini e con le stimmate del campione, se è vero che in diverse occasioni ha già vestito le maglie azzurre giovanili.
La Nhl è però sempre stata il suo obiettivo: per questo Larkin è andato a studiare negli Usa, mantenendo però sempre il tesseramento in giallonero e disputando alcune partite ogni volta che tornava a Cocquio per le vacanze estive o invernali.
Difensore convertito, nel senso che aveva iniziato come attaccante e per questo ha mantenuto una certa propensione al gol, Larkin è stato chiamato al numero 137 assoluto, al quinto giro (il draft dell’hockey è molto più ampio di quello della Nba, più noto alle nostre latitudini) dai Columbus Blue Jackets, formazione dello stato dell’Ohio.
Certo, la chiamata in quella posizione non assicura un posto nel roster della squadra Nhl al primo colpo, ma un italiano nel draft è già una notizia di quelle bomba e comunque la scelta permette a Thomas di entrare dalla porta principale nel mondo dell’hochey professionistico. Il futuro è ancora da scrivere, ma la sua serietà e il suo talento non sono in discussione. Come non è in discussione l’amore per la sua città d’origine, visto che una delle prime chiamate di Larkin dopo il draft di Montreal è stata per il presidente dell’Hockey Club Varese, Maurizio Fiori: forse la persona più felice tra le migliaia che si trovavano in piazza Montegrappa a ballare sulla musica di Davide Van De Sfroos. Nel cuore di una notte che da bianca si è colorata anche di giallonero.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 giugno 2009
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