“La lotta paga”. Dopo 30 giorni di protesta in sei riammessi al lavoro

Gli operai del magazzino automatizzato che lavorano all'interno dello stabilimento Agusta Westland, dopo presidi, scioperi e proteste, sono stati riammessi al lavoro dopo un nuovo accordo sindacale

I sei lavoratori della cooperativa Auto Mot Service ce l’hanno fatta. La loro lotta e le proteste sono durate trenta giorni, ma alla fine la cooperativa che lavora per conto dell’Agusta Westland ed il Consorzio Gam hanno firmato l’accordo, ritirando licenziamenti e trasferimenti, riconoscono il livello adeguato alle mansioni svolte, rispetto delle norme sulla sicurezza, differenze retributive arretrate e rimborso delle giornate in sciopero. Una “vittoria” ottenuta dopo un mese di presidi costanti, sotto il sole e con la pioggia, per chiedere più che altro sicurezza e rispetto delle regole: Luca Papasergio, Marco Da Cengio, Massimo Palazzo, Antonio De Mare, Alberto Vanetti e Alessio Lentini, operai tra i 23 e i 42 anni, soci lavoratori della Auto Mot Service che preparano kit per Agusta e per altre ditte esterne, possono tornare a lavorare nel reparto magazzino automatizzato dello stabilimento di Vergiate. Le aziende coinvolte hanno alla fine deciso di attivare una seria trattativa con il sindacato Cub che ha definito con accordo sindacale, la risoluzione dei problemi sull’appalto e l’accoglimento delle loro giuste rivendicazioni.
 
«I 6 eroi di Vergiate hanno dimostrato che la lotta paga – spiegano i rappresentanti sindacali del Cub -, non si sono arresi davanti ai trasferimenti forzati, non si sono arresi davanti ai licenziamenti, non si sono arresi davanti alle minacce di denuncia per occupazione di suolo privato, hanno reso evidente la loro condizione di precari usa e getta volantinando e raccogliendo solidarietà da tutti, fino alla vittoria. Hanno resistito e reso dignitose le loro condizioni di lavoro, nulla gli è stato regalato ma hanno dovuto conquistarsi il rispetto dovuto, dimostrando con la tenacia il valore delle proprie rivendicazioni. Vogliamo quindi ringraziare tutti coloro che hanno dimostrato la propria solidarietà: colleghi, cittadini di Vergiate, militanti della Cub e tutti coloro che hanno dato sostegno alla loro lotta, anche soltanto fermandosi a parlare e sostenere i lavoratori durante il presidio. Auspichiamo che in futuro anche i sindacati confederali solidarizzino e sostengano le lotte dei lavoratori considerando il merito delle questioni, senza considerare l’adesione al sindacalismo di base motivo di emarginazione».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Luglio 2009
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