Torna il “Buono famiglia”, non più per i figli ma per disabili e anziani
Si aprono il 15 febbraio i termini per presentare la richiesta per l'assegno regionale. Quest'anno beneficerà chi sostiene spese per anziani o disabili e chi ha difficoltà lavorative
Lo scorso anno, la Regione aveva deciso di sostenere le famiglie povere e numerose, distribuendo un assegni da 1500 euro diviso in tre tranche. Quell’esperienza vide una grande risposta da parte dei lombardi ma anche qualche grattacapo, con tanto di strascichi giuridici che costrinsero la Regione a ribadire il bando, aprendolo anche alle famiglie extracomunitarie.
Per il 2010, il Pirellone ha deciso di cambiare strategia, mantenendo sempre il nome "Buono famiglia" ma cambiando le regole.
Innanzitutto il reddito familiare il cui valore ISR sia pari o inferiore a 22.000 euro (circa un CUD di 53.000 euro) all’anno. Il richiedente, poi, deve essere residente in Lombardia e deve pagare la retta di un familiare, anziano o disabile, ricoverato presso una struttura residenziale della regione.
In possesso dei requisiti, la Regione erogherà un assegno da 1300 euro in un’unica tranche.
Vista la crisi economica, però, la Regione ha voluto attivare una seconda graduatoria riservata ai lavoratori licenziati, in mobilità o in cassa integrazione al momento della richiesta.
Le domande dovranno essere presentate dal 15 febbraio al 5 marzo portando la documentazione necessaria: tra cui quella relativa al reddito del 2008, piuttosto che la retta dell’ente dove è ricoverato il famigliare o la certificazione dello stato lavorativo.
Le domande dovranno essere presentate agli sportelli dei Consultori o nella sede della Direzione Sociale al Padiglione Monteggia dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 16.45 e il sabato dalle 9.00 alle 14.00.
Informazioni potranno essere chiesta al numero 0332 277720 oppure al call center regionale
800.000.001.
Lo scorso anno i richiedenti in provincia di Varese furono 1300 di cui 1054 ammessi, mentre furono 202 le domande presentate con la riapertura del bando a dicembre con 72 richieste accettate: «Lo scorso anno abbiamo anche eseguito verifiche a campione sul 30% dei richiedenti – ha spiegato la dottoressa Ester Poncato della Direzione sociale – Abbiamo trovato alcune inappropriatezze, molte legate a dichiarazioni non conformi o non veritiere nelle autocertificazioni. Quest’anno queste dichiarazioni personali sono di fatto limitate dalla documentazione richiesta. A disposizione dei richiedenti abbiamo circa 1,5 milioni dei 17 disposti a livello regionale. Comunque, tutte le persone che avranno i requisiti per avere il "Buono famiglia" otterranno l’assegno».
Alle famiglie disagiate con figli rimarrà il sostegno per l’apparecchio ortodontico, 700 euro per mettere a posto i denti.
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