Varese: Rosati sogna lo stadio nuovo, Sogliano pensa al mercato

Il presidente a tutto campo in un'intervista sul Sole 24 Ore Lombardia. Definite le comproprietà di Zecchin, Lepore ed Ebagua. Nei prossimi giorni le altre comproprietà e i primi colpi

Il futuro, lo stadio, il mercato. Per il Varese 1910 l’attività dopo la storica promozione in serie B è ripresa a pieno ritmo, in attesa delle scadenze burocratiche che scandiranno l’inizio della nuova stagione.
 
Andando per gradi, partiamo dalla stadio. È il presidente del club, Antonio Rosati, ad essere tornato sull’argomento in un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore Lombardia: «Sogno uno stadio da 15 mila postIl presidente del Varese, Antonio Rosatii – ha detto il quarantenne imprenditore  -. Una sorta di piccola “Bombonera” biancorossa che possa garantire passione per la squadra e incassi per la società». Proprio gli incassi sono una nota dolente dello scorso anno: solo 1655 biglietti venduti di media, per un introito di circa 11110 euro a partita, molto meno rispetto a squadre come la Cremonese: «Speriamo che l’anno prossimo l’ambiente si scaldi, come in occasione dei playoff», prosegue Rosati, che alle spalle ha un gruppo solido, la Hdc Holding, attiva nel settore della logistica navale e meccanica, 2 mila dipendenti e fatturato da 80 milioni di euro con interessi in tutto il mondo. Per lo stadio dei sogni, Rosati dovrà però aspettare: il Comune non ha intenzione di stravolgere i propri piani e ha programmato investimenti per 500 mila euro, da usare per mettere a norma il vecchio Franco Ossola (seggiolini nuovi numerati, tornelli, ingressi rimodernati, nuove sala stampa e infermeria), intorno al quale sempre l’amministrazione varesina vorrebbe creare una “cittadella dello sport” dai confini ancora tutti da definire. In più la società dovrà chiedere una deroga alla Lega Calcio perché così com’è lo stadio non raggiungerà i 10 mila posti richiesti.  
 
Tornando al calcio, si avvicina il termine per la definizione delle comproprietà (25 giugno): il direttore sportivo Sean Sogliano ha definito la situazione di Lepore (il Lecce non lo terrà), Ebagua (presa la metà dal Canavese) e Zecchin (riscattato dal Grosseto), ora tutti del Varese. Sogliano tiene ancora la bocca cucita sulle prossime operazioni, e non è detto che resteranno in biancorosso tutti e tre. C’è da definire ancora la posizione di Grossi, in fase di recupero dopo il brutto infortunio subito a inizio stagione ad Albinoleffe, mentre è certo che resterà a Varese Neto Pereira e dovrebbe arrivare la punta bosniaca Nadarevic dalla Sanvitese. Per quanto riguarda Eusepi, attaccante del Genoa, lo scorso anno in prestito ad Arezzo, si attendono novità, e Bernardini resterà sicuramente a Livorno. Il responsabile tecnico delle giovanili Giorgio Scapini sta nel frattempo terminando i lavori per l’allestimento della squadra Primavera che l’anno prossimo parteciperà al campionato nazionale: primo obiettivo, decidere chi guiderà i giovani biancorossi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 giugno 2010
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