Grandine grossa come arance, a rischio la produzione vitivinicola 2010

Varese da Gustare si attiva per verificare i danni del maltempo della scorsa notte

È scattato subito l’allarme a “Varese da Gustare”, il consorzio di secondo livello per la promozione e la tutela dei prodotti tipici del territorio, non appena si è appresa la notizia della grandinata abbattutasi nella notte fra lunedì e ieri e che ha colpito diverse zone del Basso e del Medio Varesotto.
 
Il Consorzio si è attivato già da questa mattina per verificare i danni agli associati, produttori artigianali, aziende agricole e coltivatori diretti. E il primo riscontro purtroppo, è come un bollettino di guerra, soprattutto per i produttori di vino. Anche gli esperti della meteorologia sono concordi nel definire “evento di portata eccezionale” la tempesta che si è abbattuta verso le 3 del mattino e che ha colpito in particolare la zona di Morazzone: dimensioni da record, «con grandine grossa come arance». Questo il paragone utilizzato da Fabio Cazzani, della Cascina Ronchetto, uno dei produttori vitivinicoli dell’Associazione Vini Varesini e i cui vigneti si trovano in una delle zone flagellate dal maltempo.
 
 «Il danno è ingente – prosegue Cazzani – perché non abbiamo ancora reti di protezione contro la grandine. Almeno un terzo della produzione è andato distrutto secondo una prima stima, ma ci riserviamo di verificare meglio le vigne prima di stilare un bilancio definitivo. Ci vorranno almeno due o tre giorni per avere un dato preciso. La nostra zona è stata colpita duramente, tanto che ci sono punti nel paese in cui la grandine ha spaccato i parabrezza delle macchine, bucato le carrozzerie e rotto le tegole dei tetti. Ho visto grandine grossa come palle da tennis».
 
Qualche speranza di salvare una parte della produzione resta ancora: «Il grappolo non è ancora in uno stato vegetativo avanzato – spiega il titolare della Cascina Ronchetto – quindi intervenendo immediatamente con diffusione di rame e zolfo per disinfettare le “ferite” causate dalla grandine potrei riuscire a contenere e fermare i danni. In ogni modo, fortunatamente devono ancora trascorrere almeno 3 mesi prima di arrivare alle fasi di vinificazione, abbiamo quindi ancora tempo per cercare di porre rimedio ai danni».
 
Nessun danno registrato invece dagli altri associati dei Vini Varesini, che però purtroppo negli anni passati non sono stati esenti da calamità simili: «Diversi anni fa siamo stati colpiti anche noi da una grandinata eccezionale – commenta Carlo Quadrelli della Vitivinicola Laghi d’Insubria, che ha le proprie vigne ad Albizzate e Gallarate -, e tramite la Coldiretti abbiamo fatto richiesta di risarcimento alla Provincia di Varese. Esiste una forma assicurativa che consente di essere risarciti, almeno in parte, in caso di calamità naturali».
 
Proseguirà intanto per tutto il pomeriggio l’attività di verifica del consorzio Varese da Gustare nei confronti dei propri associati per accertare eventuali altre situazioni di emergenza causate dall’eccezionale tempolare.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 luglio 2010
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