Martina: “Da Lega e Pdl promesse tradite, noi siamo l’alternativa”

Il segretario regionale del Pd presenta l'assemblea nazionale a Malpensafiere. «Andare a Varese per guardare in faccia il territorio ed essere un'alterntiva reale»

«Mentre Malpensa aspetta ancora il consiglio dei ministri, noi veniamo un’altra volta a Varese». A due giorni dall’Assemblea Nazionale del Partito democratico, Maurizio Martina spiega la decisione di Varese come sede dei lavori e promette: «mostreremo la differenza fra propaganda e realtà». L’assemblea nazionale è trasmessa in diretta sul sito del Pd.

Perchè avete scelto Varese?
«Non si tratta solo di una scelta simbolica. Dimostra la volontà del Pd di dare battaglia al Nord svelando i bluff che la Lega Nord e il Popolo della libertà hanno orchestrato soprattutto in questa parte d’Italia. La loro propaganda non regge più: hanno operato un tradimento mentendo e promettendo. È arrivato il momento di dimostrare che le promesse sono diverse dai fatti».

Cosa intende quando parla di promesse non mantenute?
«Si sono sciacquati la bocca sul Nord e su Malpensa. Ma non si è visto nulla. Avevano garantito protezione all’aeroporto, ma se lo scalo varesino si è rimesso in piedi è stato solo grazie alla capacità di questo territorio di impostare strategie e mettere in atto soluzioni, non certo all’azione del governo o della maggioranza. E infatti a Malpensa sono li ancora ad aspettare il Consiglio dei ministri».

Alcuni giovani del Pd lamentano però un certo ritardo anche del Pd…
«Non credo che si arrivi in ritardo. Siamo in una fase politica nuova, basta guardare agli ultimi mesi. Siamo nel pieno di un periodo di crisi del governo e del berlusconismo, ci sono segnale evidenti di disaffezione. Venire a Varese vuol dire guardare in faccia un territorio per presentarsi come un’alternativa reale. Non è comunque la prima volta che i vertici del Pd arrivano qui. Siamo venuti prima con Veltroni, poi con Franceschini e ora con Bersani: vogliamo confermare la nostra vicinanza».

Cosa devono aspettarsi Varese e il Nord da questa due giorni di lavoro?
«Il programma dei due giorni di lavoro è chiaro: sono convinto che usciremo con proposte nuove in partcolare su fisco e immigrazione. Ma saranno affrontati anche altri temi: federalismo, piccole e medie imprese, autonomie locali, trasporti e agricoltura. Vogliamo discuterne guardando in faccia ai ceti produttivi e ai piccoli imprenditori, ma affrontando anche le paure orchestrate dalla Lega Nord. Dai lavori di gruppo sulle diverse tematiche e dalle sessioni generali usciremo con proposte in linea con le esigenze del territorio, proposte fatte per diventare la linea politica del Pd».

Si parlerà anche di programmi e candidati in caso di elezioni anticipate?
«Certamente questa sarà un’occasione importante per ragionare di proposte e prospettive per l’Italia. E non stento a credere che sarà anche un’opportunità per discutere su come prepaparci in caso di un’accelerazione dei tempi e quindi di metodi, strumenti e organizzazione delle liste».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Ottobre 2010
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