Incendio di Voldomino, arrestato l’inquilino del primo piano

L'uomo è accusato di aver appiccato le fiamme al suo appartamento. Motivo: un dissidio col padrone di casa. I carabinieri lo fermano a Brenta, ora è in carcere

voldomino incendioÈ accusato di aver incendiato il suo appartamento questa mattina all’alba a causa di un bisticcio in atto da tempo col padrone di casa. Questa la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Luino, che hanno messo le manette ai polisi di Tiziano Casaluce, un uomo di 48 anni incensurato residente nello stesso appartamento stamani saltato in aria a Voldomino, frazione di Luino. Ma non si è trattato di un gesto legato, come si pensava in un primo momento, ad una fuga di gas: l’uomo, sempre secondo i militari, ha usato della benzina, acquistata domenica sera in un distributore.
L’accusato, autista di mezzi di linea, dal settembre dello scorso anno abitava nell’appartamento preso in affitto al primo piano di via Coppelli al civico 29/D.
Da alcuni mesi – dicono dalla compagnia dei carabinieri di Luino – “i rapporti tra il 48 enne e il proprietario della casa si erano deteriorati per alcune incomprensioni e dissapori, che sono tutt’ora al vaglio degli inquirenti. L’uomo aveva così deciso di lasciare la casa”.
Questa mattina, alle prime luci dell’alba, mentre si trovava nel suo appartamento, l’uomo ha cosparso oggetti, arredi e pavimento con la benzina. All’interno della casa si sprigionano le esalazioni, che al contatto con una fiamma provocano l’esplosione che devasta la casa, e producendo un boato che sveglia il quartiere oltre all’incendio che i vigili del fuoco accorsi in forze di lì a poco riescono a domare appena in tempo.
Il quarantotenne si dà a quel punto alla fuga: l’allarme nel frattempo giunge alla centrale operativa dei carabinieri luinesi. In pochi minuti sul posto dell’incendio sono giunti i militari della stazione di Luino e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia, i vigili del fuoco e ambulanze del servizio 118.
Per strada scendono, in pigiama, gli altri condomini, che riescono a salvarsi. Tra loro anche alcune famiglie cinesi, che abitano la parte sinistra guardando lo stabile dalla strada: solo per miracolo non si registrano feriti. Dei residenti, uno manca all’appello: l’inquilino del primo piano, che – una volta apprese notizie dagli stessi condomini che lo hanno visto lasciare l’appartamento con borse e valigie (VIDEO) – viene rintracciato e arrestato a Brenta, in Valcuvia, a diversi chilometri di distanza, presso l’abitazione dei genitori.voldomino incendio
Nel corso delle indagini, gli investigatori cominciano a ricostruire il quadro: l’uomo “aveva pianificato l’evento, tanto che nei giorni scorsi aveva cominciato a trasferire in altro luogo – un immobile preso in affitto – oggetti e beni personali di valore. Nella sua autovettura – quella usata per fuggire del luogo del crimine – sono stati rinvenuti numerosi indumenti ed oggetti che sono stati coscientemente sottratti al danneggiamento delle fiamme”.
All’esito della ricostruzione fatta dagli investihgatori il 48 enne è stato accompagnato presso il carcere dei Miogni, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica, Massimo Baraldo. Dovrà rispondere del reato di incendio.
L’appartamento dell’uomo ed altri due interessati dalle fiamme sono stati dichiarati inagibili dai vigili del fuoco.
L’amministrazione comunale ed i servizi sociali di Luino si sono immediatamente attivati, ed hanno trovato una sistemazione in albergo per uno dei due nuclei familiari evacuati, composto da due persone. Il secondo nucleo familiare ha trovato alloggio presso dei familiari.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 novembre 2010
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