L’Italia libera il Wi-Fi, ma a Varese si naviga già gratis

Dal 2011 sarà più facile per i locali e gli esercizi commerciali offrire la connettività a Internet ai loro clienti. Ma nella nostra provincia qualcuno si è già mosso

Entro gennaio 2011 il Wi-Fi italiano sarà finalmente "libero". Fino ad oggi, infatti, il decreto anti-terrorismo Pisanu limitava fortemente la diffusione dei punti di accesso Wi-Fi nel nostro paese, a causa di difficoltà burocratiche. Se un bar avesse voluto offrire accesso a Internet ai suoi clienti, ad esempio, avrebbe dovuto registrare la carta d’identità di ciascuno di essi. Questa procedura macchinosa ha, di fatto, limitato la diffusione di soluzioni di questo tipo nel nostro paese.

Pochi giorni fa Maroni aveva dichiarato di non voler rinnovare la validità del decreto Pisanu, ma questo non significa che il Wi-Fi sia effettivamente libero. Entro gennaio, infatti, il ministro dovrà escogitare comunque l’uso di un sistema di identificazione più "soft", come l’invio di un SMS o l’inserimento del codice di carta di credito.

Ma era proprio la legge Pisanu a limitare la diffusione degli hot-spot Wi-Fi? Come ci fa notare anche l’amministratore delegato di NGI, Luca Spada, probabilmente non è così: «La verità è che non era questo il reale limite del Wi-Fi», spiega, «È una tecnologia che può essere utilizzata solo per coprire locali o parchi, abusandone ci sarebbero interferenze e una scarsa qualità del servizio. Non è possibile coprire un’intera città solo con gli hotspot. Inoltre gli hotel e i ristoranti che desideravano offrire hot-spot Wi-Fi avevano già diverse soluzioni a loro disposizione: alcune società fornivano l’infrastruttura necessaria a registrare le carte d’identità e tutto quel che serve».

Effettivamente, va fatto notare, già a Varese esistono ormai da tempo alcuni punti di accesso Wi-Fi, anche gratuito. Ad esempio offrono accesso Wi-Fi il negozio Apple CE Group (accanto al Libraccio, in piazza XX settembre) e il ristorante Mc Donald’s (come quasi tutti i ristoranti Mc Donald’s d’Italia). Un altro punto di accesso Wi-Fi, a Varese, è disponibile presso il Centro Congressi De Filippi. L’Università Insubria ha distribuito diversi hot-spot tra le sedi dell’ateneo, ma sono riservati al personale e agli studenti. Esistono poi hot-spot a pagamento, come quelli del Best Western Hotel e del Palace.

Il problema è che in pochi sanno di queste opportunità, e forse anche per questo non si diffondono propriamente. E voi? Conoscete qualche altro hot-spot gratuito (o a pagamento) della provincia? Ditelo nei commenti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 novembre 2010
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