L’ordinanza che vieta l’uso alimentare dell’acqua nel capoluogo

Ecco le vie varesine dove è vietato bere e usare l'acqua per scopi alimentari. Nel capoluogo disposta anche la chiusura delle fontanelle

COMUNE di Varese
(Provincia di Varese)
Disciplina dell’uso dell’acqua potabile
Oggetto: Ordinanza contingibile ed urgente in merito al consumo di acqua potabile.

IL SINDACO
Considerato:

il fenomeno di inquinamento olfattivo rilevato alle sorgenti di Luvinate ed ai rubinetti di alcune abitazioni sottese alla centrale che capta le acque di detta sorgente;
che questa situazione sta compromettendo la continuità e la regolarità dell’erogazione idrica alla cittadinanza;
doveroso salvaguardare il consumo della risorsa idrica estratta dal sottosuolo, in gran parte sottoposta a processi di potabilizzazione e distribuita, in attesa che gli enti preposti e competenti esprimano un giudizio di idoneità all’uso ai sensi del D.Lgs. 31/2001;

Ritenuto che esistono obiettive condizioni per imporre opportuni provvedimenti circa la fornitura idrica ai cittadini interessati e quindi agli immobili cui viene somministrata acqua e ricadenti nelle seguenti zone/quartieri:
Montello (compresa vie Marzorati, Guercino, Crotti);
Biumo Superiore;
Via Crispi (Comprese vie Cernuschi, Ronchelli);
Via Oldofredi;
Via Manara;
Via Confalonieri;
Via Fratelli Bandiera;
Via Monte Tabor;
Masnago (Comprese vie Bolchini, Manin, piazza Ferrucci, via Caracciolo da angolo con via Amendola verso Avigno/Casciago);
Zona via Piemonte, via Giordani;
Calcinate degli Origoni;
Lissago;
Mustonate;
Calcinate del Pesce;
Avigno, S. Cassiano;
Velate;
S. Ambrogio;
Fogliaro;
Rasa;
Sacro Monte;
Campo dei Fiori.

Ritenuto di dover provvedere, ai sensi dell’art.54, comma 2, del TUEL (decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e s.m.i.) all’emanazione di apposita ordinanza contingibile ed urgente mirata ad adottare i provvedimenti ritenuti opportuni
Visto l’art.54, comma 2, del TUEL;
Visto lo statuto comunale;
Visto l’art.650 Codice Penale;

ORDINA

da oggi, fino a nuova disposizione, è fatto divieto di utilizzare l’acqua a fini potabili e dispone la chiusura di fontanelle e di lavatoi pubblici, mentre è concesso il solo utilizzo limitato per il consumo igienico sanitario.

Ai sensi della legge n.241/90 si informa che responsabile del procedimento è l’architetto Marco Roncaglioni dirigente Area XI che contro la presente Ordinanza è ammesso ricorso al competente Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di 60 giorni dalla data di pubblicazione (L.1034 del 6 dicembre 1971), ovvero entro 120 giorni ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (DPR 1199 del 24 novembre 1971).

Varese, 2 novembre 2010

IL SINDACO
Attilio Fontana

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 novembre 2010
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