Poliziotti svizzeri si perdono e chiedono indicazioni ad una passante

Una falla nel coordinamento tra i due corpi di Polizia alla base della vicenda che ha visto protagonisti 8 gendarmi elvetici in missione in città. La ragazza avvisa il commissariato di via Candiani che li ferma

Un problema di coordinamento tra le polizie svizzera e italiana sarebbe alla base dell’episodio accaduto nella serata di ieri, mercoledì, a Busto Arsizio. Protagonisti della vicenda 8 poliziotti svizzeri in borghese, giunti a Busto Arsizio con 4 auto con targa svizzera. I gendarmi d’oltrefrontiera erano sul suolo italiano per un’attività investigativa della quale non è dato sapere ma, per quello che si sa, perfettamente regolare dal punto di vista dei trattati di Schengen. Ad un certo punto gli otto si sono persi per le strade di Busto Arsizio e hanno chiesto ad una passante, cercando di spiegare con un italiano stentato che erano poliziotti svizzeri in missione in Italia, indicazioni.

La ragazza, insospettita dalla spiegazione e dall’agitazione dei suoi interlocutori, ha chiamato il 112 per avvisare dell’incontro quantomeno bizzarro che aveva avuto. Subito dopo la telefonata si sono mosse le volanti del commissariato, all’oscuro dell’operazione dei colleghi svizzeri, e hanno fermato le 4 auto per verificare di chi si trattasse. L’equivoco è stato chiarito in breve tempo ed è emerso che gli svizzeri avevano attivato tutte le procedure per poter entrare sul suolo italiano. Qualcosa non ha comunque funzionato a livello di coordinamento in quanto i poliziotti elvetici avrebbero dovuto essere scortati da quelli italiani. Questo non è avvenuto per cause ancora da chiarire ed è alla base dell’equivoco che si è generato successivamente. Il tutto è stato comunque risolto davanti ad un caffè caldo tra colleghi di nazioni diverse e, poco dopo, con l’accompagnamento alla frontiera degli 8 poliziotti “lost in Busto Arsizio”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 novembre 2010
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