Sel: “Invece di allearsi a destra, Rossi venga con noi”

L'appello da Sergio Barletta di Sinistra Ecologia Libertà. "Solo il centrosinistra può aprire una stagione nuova, in una città devastata", di cui cita a emblemi l'area delle Nord e le liti tra Lega e PdL

La politica bustocca avvia cigolando i meccanismi elettorali, rimasti addormentati per cinque lunghi anni. È il momento di serrare le fila e farsi sotto per chi vuol farsi conoscere, rilanciare un tema, proporre alleanze, avanzare critiche. Lo ha fatto ieri l’ex sindaco Gian Pietro Rossi, lanciando stilettate alla sua maniera all’indirizzo dell’amministrazione; lo fa oggi, riprendendo le mosse proprio da Rossi, Sergio Barletta di Sinistra Ecologia Libertà (Sel), già candidato alle elezioni regionali come "numero due" della lista provinciale e in passato (2002-2004), coordinatore cittadino dell’Ulivo.

"Ma Rossi non doveva unirsi al centrosinistra?"
Di fronte all’alleanza di Rossi con Unione Italiana, Barletta, che aveva avuto con l’ex sindaco degli incontri, teme di vedere sfuggire l’opportunità di un allargamento dell’area del centrosinistra – allargamento che valuta potenzialmente molto importante, e tale forse da ribaltare delle propsettive, convinto com’è che gli Indipendenti di Centro porteranno via voti, e non pochi, al centrodestra. «La mobilità perversa del centro», come la chiama Barletta, risulta una problematica: e non va già l’alleanza dichiarata con Unione Italiana, pur sempre una costola di centrodestra, sia pure fuoriuscita dall’abbraccio soffocante di berluscones e padani. «Con l’ex sindaco Rossi abbiamo avuto dei colloqui» riferisce, «ci pareva che le sue decisioni lo portassero a centrosinistra, ci pareva anche logico visti gli anni di bastonate inflitti all’amministrazione Farioli. E invece, oggi che fa? Mette un punto interrogativo? Apre dall’altra parte? In modo formale ci eravamo consultati, due mesi or sono, e mi pareva proprio di aver capito che Rossi con i suoi Indipendenti di Centro sarebbe entrato nel centrosinistra, tanto che già esortava alla ricerca di un candidato comune (che al momento non c’è ancora ndr). Ora invece, leggo su Varesenews di queste sue esternazioni, fra le quali cita la candidabilità di vari membri del suo gruppo».
L’esponente locale dei "vendoliani" insiste: «Invito caldamente non solo Rossi, ma anche l’Udc ad allearsi col centrosinistra, anche per ragioni di etica politica. Il centrosinistra, qui a Busto Arsizio, è l’unica forza in grado di aprire una stagione davvero nuova dopo lunghi di uan gestione non più sopportabile. Parliamo di una città devastata dalle amministrazioni degli ultimi vent’anni, e da rivedere».

"L’urbanistica in mano ai privati, e chi governa litiga"
Barletta non risparmia le frecciate al centrodestra e torna sul tema dell’area delle Nord come cartina di tornasole della capacità amministrativa. «Parliamo del cuore dell’urbanistica cittadina, un luogo nevralgico lasciato per vent’anni in condizioni pietose da amministrazioni incapaci di trovare soluzioni adeguate. Tutti i tentativi progettuali visti fin qui non sono riusciti a dare un quadro chiaro ai bustocchi di cosa li aspetti: per conoscere un po’ il progetto Leoncini-Moretti abbiamo dovuto attendere l’articolo dell’architetto Magini su "L’Informazione". Ma non era il Comune a doverci informare per tempo, come cittadini?»
In realtà è tutto il sistema di gestione urbanistico che a Sel non va giù. «Non abbiamo accettato che il recupero di piazza Vittorio Emanuele II debba avvenire secondo le volontà di un privato, è grave e fuori da ogni logica, le amministrazioni locali, se hanno una dignità, devono avere dei progetti. Alle Nord è la stessa storia, cosa mettere in quel vuoto urbanistico lo deve per forza decidere il privato? A noi non sta bene, la città la vogliamo "fare " noi, noi cittadini e amministratori, deve essere il pubblico ad avere in mano la situazione. Poi, lo vedete» rincara Barletta, «c’è una situazione diffusa di precarietà nelle scuole di competenza comunale, in asili ed elementari: anche qui, dov’è la manutenzione? E in tutto questo cosa fanno PdL e Lega? Litigano perchè quest’ultima rivendica i "meriti " di Agesp Servizi». E qui Barletta affonda: «Agesp Servizi fa solo ciò cui è tenuta e ciò che è pagata per fare: c’è poco da vantare. Cosa c’entra un partito con Agesp, poi?» fa da finto ingenuo. «La verità è che con tutti i suoi rami l’ex municipalizzata è diventata una mangiatoia, serve a "sistemare" questo o quell’esponente, ma vale per tutte le partecipate del Comune».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 novembre 2010
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