Serata indie con i Setting Sun. In apertura Black Eyed Dog

Doppio concerto al Twiggy Club che giovedì 11 novembre propone il doppio appuntamento musicale. Dalle 22.30

Doppio appuntamento al Twiggy Club per giovedì 11 novembre, alle 22.30. In programma ci sono infatti, il concerto dei Setting Sun e, in apertura, dei Black Eyed Dog ( ingresso riservato ai tesserati dell’Associazione Culturale Grandangolo, sottoscrizione € 7).

SETTING SUN
I Setting Sun sono il progetto musicale di Gary Levitt. Un veterano della scena musicale indie, Levitt ha iniziato come membro della febbrile band newyorkese The Kung-Fu Grip. Dopo quattro anni di tour interminabile, essi si diressero a San Francisco dove ridussero il numero dei membri a tre elementi, tre voci per un sound artistico, scioccante e catartico. Nello stesso tempo Levitt diede vita agli Heavy Pebble con Erica Quitzow, un nome nel panorama musicale di San Francisco, e in questa nuova veste si diressero in tour verso la west coast, suonando i loro singolari pezzi pop con proiezioni filmiche frammentate post-moderniste sullo sfondo in locali affollati e con grande accoglienza della critica. Dopo molti cambiamenti e abbandoni, entrambi i gruppi si sciolsero. Dopo che la fine di questi progetti aveva lasciato Levitt senza alcun materiale da eseguire, decise che avrebbe lavorato ad un progetto solista. Perciò si rinchiuse nell’appartamento di un amico a San Francisco con un po’ di attrezzatura in prestito e “due microfoni da quattro soldi” per registrare ciò che sarebbe diventato l’album di debutto dei Setting Sun. Segnato da un senso di palpabile ansia, il disco impeccabilmente fonde il caldo carattere distintivo della chitarra di Levitt, il contrasto pop Beatles/Bowie, la dicotomia piano/forte tra i Pixies e i Nirvana dando vita ad un gusto lo-fi attraente ed inversamente intimo. Quando l’album era in fase di completamento, Levitt venne chiamato a suonare la chitarra per la produzione Virgin dell’artista Jennifer Turner. Volò a Londra per registrare nello studio di Nellee Hooper (Bjork, Smashing Pumpkins), mettendo la sua creazione sullo scaffale. La band formatasi fu chiamata Inner e il disco, che conteneva due pezzi scritti da Gary, ricevette un’ottima critica e una diffusione radiofonica internazionale. Dopo un altro trasferimento a Los Angeles e un nuovo tour, Levitt abbandonò la band per ritornare alle proprie cose.Tornato ai Setting Sun, la Young Love Records pubblicò il disco consacrandolo a giudizi critici positivi e a un tour in tre, inoltre Gary si imbarcò in due tour da un mese come solista, suonando ogni sera e presenziando trasmissioni radio e college shows, dormendo dove capitava. Poi iniziò a scrivere e registrare il suo secondo CD Math and Magic. Curioso di sentire le potenzialità dei Setting Sun in collaborazione con influenze esterne, Levitt si imbarcò nella registrazione del suo secondo album con il produttore Richard Chiu. Con un approccio differente dall’esplorazione solista del demo, Math and Magic è più rifinito, elaborato e completo rispetto al suo sperimentale predecessore lo-fi. L’intimità del demo non è andata persa, ma viene servita su un piatto più pulito. Uscito con la Young Love Records nel 2005, i brani “The Only One” e “Found It By Midnite” posso essere ascoltati nel cortometraggio Paper Jam, che ha conquistato diversi riconoscimenti ai festival tra cui quello di “Best Music.” I Setting Sun hanno iniziato a conquistare una crescente attenzione da parte del cinema e della televisione. Molti considerano questi brani perfettamente adatti alle immagini in movimento.
Il terzo album della band “Children Of The Wild”, prodotto da Gary Levitt, è diviso tra ballate, brani più rockeggianti, folk e pop d’autore.
Il nuovo album “Fantasurreal”, da poco pubblicato, è un’opera colorata e avvolgente, che con le sue ballate romantiche e le sue melodie spensierate, dipinge paesaggi immaginari e atmosfere solari e rilassanti. Per l’occasione Gary Levitt presenterà i suoi brani in un’avvincente e inedita veste acustica.

In apertura Black Eyed Dog

Black Eyed Dog è il nome d’arte di Fabio Parinello, varesino di nascita ma vagabondo per vocazione.. Dopo l’apprezzatissimo primo album “Love is a dog from hell” (Ghost Records) all’inizio del 2009 pubblica l’intimo “Rhaianuledada (Songs to Sissy)”, sempre per l’etichetta Ghost Records. Così come il precedente disco il nuovo lavoro è incentrato sul tema dell’amore, ma mentre in “Love Is A Dog From Hell” era la fine di una relazione, con le conseguenti sofferenze e disillusioni, ad essere protagonista assoluta dei testi, in “Rhaianuledada (Songs To Sissy)” è la magia dell’innamoramento a rappresentare l’essenza dell’album. Fabio apre le porte del proprio cuore e con sincerità disarmante è capace di coinvolgerci emotivamente, facendoci provare le sensazioni profonde che un nuovo amore che sboccia porta con sé; inoltre l’intensità con la quale Fabio infonde le proprie canzoni ci fa catapultare in un mondo in cui, proprio come un innamorato, viviamo il nostro sogno ad occhi aperti e idealizziamo tutto ciò che ci circonda. “Rhaianuledada (Songs To Sissy)” è un album che segna una rinascita, anche musicale per Fabio e ciò si traduce in una maggiore varietà stilistica rispetto all’esordio, alla quale si accompagna una raggiunta maturità artistica, che gli ha consentito di creare un proprio sound personale e singolare – per spessore emozionale e di scrittura – e di scrollarsi di dosso la presenza ingombrante degli artisti che l’hanno ispirato. Le ballate confezionate da Fabio, siano esse per pianoforte o chitarra acustica, sono magistralmente arrangiate e la presenza di un clarinetto (“Salina’s” e “Honeysuckle Gal”) o di un violino (“Drink Me”) le rende ancor più complete. La voce di Fabio è come al solito ricca di sfumature e dona ai brani un’ulteriore carica in termini di pathos. Rhaianuledada ha ottenuto passaggi radiofonici nel circuito delle college radio americane e ottime recensioni in testate internazionali prestigiosecome come Les Inrockuptibles.

Twiggy Club Via De Cristoforis, 5 – 21100 Varese
Tel: 0332 1967097 – e-mail: twiggy.club@gmail.com

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 novembre 2010
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