“Sotto i mille euro non si campa”. Gli arancioni della sanità sul piede di guerra

I 52 lavoratori "esterni" dell'ospedale di Circolo con il nuovo contratto multiservizi perderanno oltre cento euro in busta. L'ospedale: «Noi abbiamo aumentato il corrispettivo come prevede il ministero». Le parti dal prefetto

«Con il vecchio contratto guadagnavamo 8 euro e 24 centesimi all’ora, con il nuovo ne guadagniamo 6 euro e 55 centesimi. Questa differenza su stipendi di mille euro al mese si fa sentire eccome». A parlare è Niccolò Russello, rappresentante dei 52 lavoratori “arancioni” (personale vestito di quel colore adibito al trasporto di pazienti, provette, cartelle cliniche) dell’Ospedale di circolo di Varese. I problemi, nonostante i lavoratori siano stati tutti assunti a tempo indeterminato dalla ditta subentrante, sono iniziati con il passaggio del contratto di appalto dalla Sanit alla Markas che ha vinto l’ultima gara. «Il problema – continua Russello – è proprio questo. La gara d’appalto indetta dall’ospedale era per una multiservizi che prevede una paga oraria inferiore rispetto al passato. Noi oggi saremo dal prefetto per chiedere che l’ospedale intervenga e paghi un po’ di più per integrare quella mancanza».  
Dal prefetto saranno presenti anche i vertici amministrativi dell’azienda ospedaliera. «Nella gara d’appalto – spiega Sergio Tadiello, direttore amministrativo dell’ospedale di circolo – noi abbiamo aumentato il corrispettivo da 13 euro e 55 centesimi a 15 e 01, come previsto dalle tariffe del ministero, minimi sotto cui non si puo’ scendere. Le ragioni dell’avvicendamento sono state spiegate ai lavoratori, in quanto la Markas è azienda molto affidabile nei pagamenti».
Quindi, l’ospedale paga di più ma ai lavoratori manca comunque una parte della retribuzione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2010
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