Tumore al seno, l’informazione davanti ad una tazza di tè

Incontro oggi, venerdì, alla Multimedica di Castellanza con le ex-pazienti. L'occasione è stata colta anche per presentare il libro "L'anno del girasole pallido"

Un “Tè con le pazienti”, un incontro per condividere le esperienze personali del percorso di cura e di vita. E’ l’iniziativa che si è tenuta oggi, venerdì, promossa dal Centro di Senologia dell’Ospedale MultiMedica di Castellanza in collaborazione con le associazioni C.A.O.S. onlus (Centro Ascolto Operate al Seno Onlus) di Varese e Europa Donna della Svizzera Italiana

Il tumore al seno è quello più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 25 per cento di tutti i tumori che colpiscono le donne. Colpisce circa 1 donna su 10, e in Italia sono diagnosticati circa 37.000 casi l’anno. Il cancro al seno è la prima causa di mortalità per tumore nel sesso femminile, e rappresenta il 17 per cento di tutti i decessi per causa oncologica (fonte AIRC).

Il Centro di Senologia dell’Ospedale MultiMedica di Castellanza, coordinato da Olivia Pagani, è un luogo di cura studiato per rispondere con efficienza alle richieste di salute delle donne. Si avvale di specialisti di riconosciuta esperienza, maturata presso prestigiosi istituti internazionali, e vanta collaborazioni cliniche e di ricerca con il Centro di Senologia della Svizzera Italiana.  Questo centro vuole essere anche un luogo d’ascolto, a cui la donna può rivolgersi per imparare a conoscere meglio il proprio seno o per affrontare al meglio la malattia, per tornare a vivere.

E’ proprio questo l’obiettivo dell’incontro “Tè con le pazienti”: in un’atmosfera accogliente e conviviale, sorseggiando la bevanda, le “ex” pazienti oncologiche hanno condiviso le proprie esperienze e speranze. Per le 600 pazienti invitate l’incontro si è tenuto in un contesto il più informale possibile per metterle in condizione di interagire con il team curante e con le altre pazienti, anche grazie alla mediazione di Adele Patrini, Presidente di CAOS onlus.

"Siamo nell’era della medicina del dialogo, del rapporto paritario medico-paziente – spiega Patrini – Stiamo attraversando un momento storico dove dal concetto di welfare-state (dove lo Stato garantisce cure ed assistenza) si è passati ad un concetto di welfare-community, dove ogni singolo cittadino e la comunità intera devono concorrere responsabilmente al raggiungimento ed al mantenimento della propria salute. Comunicare e rendere partecipi i cittadini è la vera sfida del nostro tempo".

L’incontro è stato anche occasione per presentare il libro “L’anno del Girasole Pallido” di Silvia Roncaglia, con l’esposizione di alcune delle tavole illustrate da Cristina Cerretti. Un libro pieno di coraggio e speranza, fortemente voluto e promosso dal gruppo Giovani pazienti di Europa Donna della Svizzera Italiana, che racconta con sincerità e rispetto un dolore che fa vacillare ogni certezza ma dal quale si può anche guarire; rivolto ai più piccoli ma capace di essere un prezioso strumento anche per i grandi. “L’anno del Girasole Pallido” è la storia realistica di una famiglia normale, che un giorno viene sconvolta da una notizia inaspettata. Silvia Roncaglia racconta con delicatezza il periodo che va dalla diagnosi del tumore al momento in cui la speranza di essere guariti si apre come un nuovo orizzonte del presente. Perché è importante guardare avanti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 novembre 2010
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