Via Azzimonti, Corrado: “Per le manutenzioni ad Aler mancano i soldi”

Il consigliere comunale si è recato presso la sede Aler facendosi portavoce delle lagnanze degli inquilini del complesso di Beata Giuliana. Prossimamente scriverà all'azienda per avere una risposta chiara sui tempi

Detto, fatto. Poichè alle promesse bisogna tener dietro coi fatti, il consigliere comunale e candidato sindaco Antonello Corrado nella giornata di lunedì si è recato presso la sede Aler di Busto Arsizio in via Einaudi a perorare la causa dei residenti del complesso di condomini di via Azzimonti a Beata Giuliana, i quali sabato avevano avuto modo di esporgli una serie di problematiche. A partire dagli affitti, in più casi avvertiti come gravosi a fronte di redditi troppo spesso minimali, fino alle manutenzioni carenti. E in particolare al contrasto fra la puntuale riscossione del dovuto, nonché degli arretrati, e la meno puntuale risposta alle richieste d’intervento. «La coperta dei fondi per le manutenzioni è corta, mi hanno risposto» riferisce il consigliere dopo il colloquio con la dirigenza della sede bustocca dell’ente regionale che gestisce le case popolari. «Sarà pure vero, ma si sono dimenticati della Costituzione che sancisce il diritto alla casa decorosa e alla salute, a Borsano ad esempio c’è chi ha l’Eternit sul tetto, altri hanno i calcinacci in casa… Girando per le case popolari di Busto ne ho viste e sentite di ogni. Gli affitti la gran parte degli inquilini li paga, il servizio che ricevono, però, non mi pare commisurato a questi». Corrado presenterà in seguito ad Aler in forma scritta quanto è venuto a riferire oggi verbalmente, accompagnato da alcuni degli inquilini; spetterà a quel punto all’azienda dare una risposta nero su bianco, specificando tempi certi e modalità per gli interventi, tenendo conto dei vincoli e delle priorità su un patrimonio immobiliare consistente – cui si aggiunge la gestione di oltre cinquecento alloggi di proprietà comunale.
Negli ultimi anni la stretta contro le morosità attuata da Aler ha permesso di recuperare somme importanti e ridurre gli affitti non pagati, ma ha causato risentimento e preoccupazione tra gli inquilini – al di là della cattiva volontà di alcuni, il periodo è difficile un po’ per tutti, e nelle case popolari sono molte le situazioni effettivamente compromesse del punto di vista dei redditi. Si sono impennate le richieste di sfratto, sia pure con effetti contenuti su quelli effettivamente eseguiti. Solo per caso si è evitata una tragedia irreparabile quando un uomo, pochi mesi fa, con l’ufficiale giudiziario alla porta si è gettato nel vuoto proprio dal palazzo in cui ha sede Aler Busto, un gesto scioccante compiuto sotto gli occhi di molti.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 21 Febbraio 2011
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