Campus, lezioni, ricerca, clinica universitaria. L’ex Seminario si trasforma

Presentato l’accordo tra Comune, Università dell’Insubria e Accademia dell’osteopatia: a pieno regime la scuola potrà accogliere anche 450 studenti

Quasi 450 studenti “occuperanno” l’ex Seminario, dove sarà presente anche una piccola clinica di Osteopatia dove gli allievi stessi potranno esercitare sotto la guida di professionisti. Questo quando l’Accademia italiana della medicina omeopatica (Aimo) entrerà nei locali dell’edificio a pieno regime.
È quanto emerge dall’accordo che è stato presentato martedì mattina in municipio a Saronno, alla presenza del sindaco Luciano Porro, dell’assessore Cecilia Cavaterra, del direttore di Aimo Marco Giardino e di Alberto Passi dell’Università dell’Insubria, presente da anni nell’edificio con il corso di Scienze motorie. Molti locali però non venivano utilizzati, ciò ha spinto l’amministrazione a trovare un’altra soluzione.

Ne è nata la proposta di Aimo: 90mila euro annui di canone per l’utilizzo dei locali e 265mila euro da spendere in opere nel giro di sei anni. I corsi inizieranno già il prossimo settembre e sono destinati a due tipologie di studenti: il corso a tempo pieno, della durata di cinque anni con 200 ragazzi, è per coloro che sono usciti dalle scuole superiori; mentre il corso a tempo parziale per 250 studenti è per coloro che hanno già effettuato studi di altro tipo e dura tre anni, una sorta di specializzazione. L’Aimo è comunque una scuola privata: «Non siamo una scuola pubblica – ha spiegato Giardino -, la scuola si mantiene con i corsi: il costo per il tempo pieno è di circa 8mila euro annui, mentre per il parziale si aggira intorno ai 3mila».

I responsabili della scuola hanno tenuto a precisare che «è vero che l’Osteopatia in Italia non è riconosciuta, per questo siamo legati con il British college of osteopathic medicine di Londra, che riconosce il diploma conseguito a livello internazionale – ha spiegato Giardino -. Speriamo che anche l’Italia faccia passi avanti da questo punto di vista normativo. Sicuramente per noi è molto interessante la collaborazione con l’Università dell’Insubria, non sarà solo un rapporto tra vicini, ma di fattiva collaborazione». 

L’osteopatia è una “medicina manuale”, come viene descritta nella brouchure informativa della scuola, che è nata negli Stati Uniti a metà dell‘800. «Non si sostituisce alla medicina normale – ha spiegato Passi dell’Università dell’Insubria -, ma ne può essere un complemento. Per noi è sicuramente interessante lo sviluppo di un’area di ricerca su questo fronte».

Nel progetto di sviluppo dell’ex seminario anche la possibilità di trasformare alcune aree in un campus universitario, grazie a un accordo con Aler, ancora in divenire, per l’utilizzo di alcuni appartamenti proprio dietro l’ex Seminario, e che potranno accogliere diversi studenti. Il tutto, con una piccola clinica dove i giovani potranno fare pratica: «Sono previste circa mille ore di tirocinio e vogliamo dare la possibilità di essere seguiti anche in questo – ha proseguito Giardino -. Ci saranno ambulatori aperti al pubblico per una prima visita con studenti, sotto la supervisione di osteopati professionisti. La possibilità è quella di aprire questa clinica universitaria anche a fasce sociali che altrimenti non potrebbero approfittare di questa disciplina».
Soddisfatto anche il sindaco Luciano Porro: «Facciamo in modo che il palazzo oggi si possa aprire alla città, anche con iniziative organizzate di comune accordo e che diventi voce e parte attiva della vita della città». L’assessore Cavaterra spiega che «si voleva che la struttura diventasse un polo culturale per Saronno. Questa soluzione è stata la migliore che la città potesse trovare».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 luglio 2011
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