Il Cairoli saluta Dino. Lo storico bidello del liceo va in pensione

Dino De Santis dal primo settembre termina il servizo di lavoro dopo 35 anni, ma la sua speranza è rimanere tra le mura del Classico

Dino De Santis, bidello e custode del Liceo Classico Cairoli, ha visto passare trentacinque generazioni di studenti, migliaia di ragazzi entrati ancora bambini e cresciuti tra i banchi di scuola.
Ufficialmente è in ferie, in realtà lavora per sistemare le ultime cose dopo la maturità e lasciare tutto pronto per il rientro a settembre. «Non sono capace di stare senza far niente» ci dice. La fine di questo anno scolastico non sarà come tutti gli altri: dal primo settembre andrà in pensione ed è come se la scuola finisse davvero anche per lui.
Dopo tanti anni passati tra le mura del Liceo, Dino è una istituzione «Ho un brutto carattere, lo ammetto, però se posso aiutare i ragazzi faccio il possibile. Mi sono sempre fatto voler bene» e ci mostra orgoglioso un grande pannello con le foto che gli studenti nel corso degli anni hanno scattato insieme a lui. Giovani volti ormai diventati grandi che ogni tanto tornano a salutarlo «Avvocati, medici, insegnanti» che ricordano con affetto “il bidello un po’ burbero”. Pugliese di origine, 63 anni, arriva a Varese nel 1977 come bidello e dal 1985 diventa anche custode: una vita passata al Liceo, tolta una pausa di nove anni all’Itis . I corridoi della scuola sono il suo regno, vuole bene ai suoi ragazzi che «non posso considerare come figli, perchè ciascuno ha i propri, ma come amici profondi». Sebbene lo aspetti la pensione, non riesce a immaginare la sua vita lontano dal Liceo: «Non tornerò a San Severo di Foggia perchè ormai non ho più nessuno là, mi hanno promesso che potrò rimanere a fare il custode, ma ad oggi non c’è ancora alcuna certezza». In questi giorni sta sistemando le aule «perchè all’inzio del nuovo anno scolastico deve essere tutto pronto» e quando gli chiediamo qual è il bello del suo lavoro ci risponde: «Il momento della maturità. Preparare i cartelloni con i risultati degli esami è una soddisfazione personale. È un momento importante per i miei ragazzi ed un orgoglio anche per me».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 luglio 2011
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