L’opposizione accusa: “Non siamo cittadini di serie B”

Bilancio dei primi mesi di attività da parte di Paolo Costa che accusa la giunta di lavorare senza avere attenzione al ruolo dell'opposizione

Paolo Costa con la sua squadraÈ tempo di bilanci "Per Comerio”. Paolo Costa, capogruppo all’opposizione, rivendica il suo diritto/dovere di controllare l’operato della giunta attuale:
«Proviamo a far emergere alcuni fatti di questo primo periodo di mandato amministrativo. Per favorire il confronto, già nel corso del Consiglio d’insediamento avevamo proposto commissioni “aperte”, con la partecipazione di cittadini, su questi argomenti: sociale, scuola, cultura, ambiente. Facendo riferimento a un articolo di regolamento piuttosto che a un altro si è scelto però di non istituire “commissioni permanenti” ma solo “commissioni consultive” ed è stata varata esclusivamente la commissione viabilità.
Abbiamo aderito, anche se sulla viabilità il 90 per cento di nodi e soluzioni sono noti: basta intervenire. È stato questo il primo “passaggio” istituzionale  sul quale impostare un rapporto di collaborazione. Si è scelta una scorciatoia (“una sola Commissione”) per salvare capra e cavoli e tirare avanti. Per varare una vera collaborazione, non una collaborazione di facciata basata sulle chiacchiere, bastava mettersi d’accordo…»

Dopo le critiche, Paolo Costa passa alle proposte: «Viabilità e parcheggi, le nostre proposte: siamo comunque entrati nella commissione Viabilità, ci abbiamo  creduto, abbiamo lavorato e stiamo lavorando. E abbiamo avanzato (cosa fatta anche in un’assemblea pubblica) le nostre proposte, raccolte anche in un’Assemblea pubblica che abbiamo convocato, che qui riassumiamo:
 Attuare il piano  dei servizi che prevede tra l’altro un’area parcheggio  accanto alla rotonda.
 Ripristinare l’ingresso nord dalla strada statale su via Garibaldi.
 Progettare soluzioni per la sicurezza dei pedoni via Orocco/strada statale e nel tratto di via Piave (strada statale) nelle vicinanze di Farmacia e Bar.
 Via Stazione: sperimentare il senso unico anche durante gli orari d’uscita delle scuole.
 Scuola media: realizzare il parcheggio in via Sacconaghi (piano dei servizi)  per permettere ai genitori di sistemare l’auto tranquillamente e di  raggiungere la scuola tramite passerella.
A dicembre abbiamo proposto con lettera protocollata di procedere con la revisione di Statuto e Regolamento, che sono ormai vecchi e non consentono un’adeguata partecipazione alla vita istituzionale da parte dei consiglieri: non ci è stato risposto né per iscritto (sarebbe stato il caso, visto che siamo consiglieri comunali) né verbalmente (sarebbe stata una cortesia apprezzata). Siamo consiglieri comunali di minoranza quindi cittadini di serie B?
È stato questo il secondo “passaggio” istituzionale da cogliere al volo se si voleva impostare un rapporto di collaborazione. Il terreno delle regole è il tipico luogo del confronto per la costruzione di una casa comune!
Ricordiamo che nel  frattempo avevamo proposto (anche qui con documenti ufficiali oltre ai volantini) alcuni semplici e poco costosi interventi per il centro storico: togliere i dissuasori della sosta (colonnine) in via Garibaldi, arredo urbano e valorizzazione di San Celso, ridipingere la facciata del Municipio, realizzazione del Museo della Ignis presso il centro civico, procedere col piano dei servizi (parcheggi).
Non si è entrati nel merito e ci è stato detto che non “esiste copertura finanziaria”.
MA I SOLDI CI SONO ! Eppure Comerio ha un problema di abbondanza. Ha un tesoro in cassa, derivato dalla parsimonia e dall’accortezza che ha guidato tutte le amministrazioni comunali della sua storia, cui si aggiungono almeno un paio di scelte recenti: la mancata costruzione della palestra e la conferma di un mutuo acceso per la stessa opera. Risultato: sono disponibili almeno 434 mila euro per la vendita della farmacia comunale e 305 mila euro di mutuo (giudicato dall’attuale  amministrazione conveniente). Cifre alle quali  si sommeranno gli introiti, da quantificare, della deliberazione consiliare sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà dei 30 appartamenti  di edilizia residenziale di via Sacconaghi e via Orocco. Che cosa farà la maggioranza con questi soldi? Non lo sappiamo, ma noi proseguiremo il nostro compito di minoranza, perchè in una democrazia anche noi siamo necessari e indispensabili e il diritto di critica è inviolabile! Se si faranno cose giuste approveremo, ma se non si rispetteranno le Esigenze del paese ci opporremo. Quali esigenze? Oggi occorre concentrarsi sui bisogni delle famiglie, promuovere interventi sociali. A sostegno di chi deve preoccuparsi di assistenza ad anziani e disabili, accompagnare sostenendola la parrocchia con le sue attività, risolvere definitivamente  il problema dell’educazione fisica della scuola, favorire la vivibilità del centro paese e quindi difendere la presenza dei negozi».

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Pubblicato il 07 Marzo 2012
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