Zecchin lancia la sfida al “suo” Padova

L'ala mancina del Varese, nato a Camposampiero e cresciuto nei biancoscudati, svela le sue emozioni per la gara di venerdì: «Qualche anno fa la sentivo di più, ma per me non può essere una gara normale»

Intelligenza, grinta e un sinistro da favola. Sono queste le principali caratteristiche di Gianpietro Zecchin, esterno mancino del Varese. L’ala guizzante biancorossa è nata in provincia di Padova 29 anni fa e con i biancoscudati è cresciuto calcisticamente: ovvio quindi che la gara di venerdì allo stadio "Euganeo" non potrà essere una qualsiasi per l’omino venuto da Camposampiero.

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Giampietro Zecchin, l’ala del Varese affronta il suo passato a Padova 4 di 10

Zecchin, che giudizio dà alla stagione del Varese fino ad ora?

«Dopo un inizio tragico ci eravamo ripresi alla grande e stavamo andando benissimo. Sabato abbiamo avuto una brutta battuta d’arresto, ma speriamo di rifarci già da venerdì sera».

Che idea si è fatto della sconfitta contro l’Empoli?

«Non credo che abbiamo sottovalutato l’avversario, sarebbe stato un errore enorme. Semplicemente penso che ci sia capitata una giornata storta, in cui più giocatori erano sottotono. Non siamo stati incisivi come sempre e nel primo tempo non abbiamo praticamente giocato; poi abbiamo provato la rimonta, con tanta voglia ma forse un po’ troppa confusione. In fin dei conti il pari poteva essere il risultato più giusto».

Che obiettivi si è posto per questa stagione?

«Spero di poter essere a disposizione dell’allenatore fino al termine della stagione, finalmente senza problemi fisici. Oltre a questo, l’anno scorso non ero riuscito a segnare, quest’anno ho già messo in rete tre gol: si spera sempre di farne venti a stagione (ride, ndr)… purtroppo tra il dire e il fare, come si dice, c’è di mezzo il mare».
 
Venerdì sera affronterete il Padova; per lei non potrà essere una partita normale.
«E non lo è. Devo dire però che rispetto a due o tre anni fa ora la sento meno; è una gara da affrontare al meglio, senza pensarci troppo. Per fortuna in famiglia i miei non sono grandi appassionati di calcio e quindi anche in casa se ne parla poco. Verranno sicuramente a vedermi alcuni miei parenti, ma sono tranquillo e spero di poter dare tutto il mio supporto per la prestazione del Varese».

Vuole dire qualcosa ai tifosi biancorossi?

«Mi auguro che i nostri sostenitori continuino a seguirci, sarebbe bello fossero sempre di più. Speriamo di poter regalare loro qualche altra bella soddisfazione anche quest’anno».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 14 Marzo 2012
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