La Giovane Italia: “Unione Italiana come i pirati somali”

L'esponente del movimento giovanile del Pdl bustocco replica così alla lettera di Annalisa Renoldi. Sullo sfondo il ricorso che pende come una spada di Damocle sulla testa della giunta Farioli e che rischia di riportare Busto alle urne

 Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Giovane Italia, organo giovanile del Pdl, a firma di Matteo Sabba in merito alla vicenda del ricorso di Unione Italiana.

La Giovane Italia osserva lo squallore che sta avvenendo a Busto Arsizio: c’è un Sindaco, Gigi Farioli, che con la sua amministrazione, grazie anche all’apporto fondamentale dell’ass. Laura Mira Bonomi (da parte nostra la sua era una posizione contestata, ma onestamente quando l’abbiamo vista all’opera ci siamo ricreduti, rivalutando verso l’alto la stima nei suoi confronti), sta veleggiando in un mare difficile e agitato a causa del trattamento riservato ai comuni dal governo nazionale.Il primo cittadino con decisione, sta conducendo la nave in acque più tranquille; in questo contesto complesso, ma ben gestito, si intravede all’orizzonte una minaccia: la Banda di Unione Italiana.

Questi Signori si stanno dimostrando dei veri PIRATI, ma non somigliano per niente ai personaggi romanzati che sotto l’insegna del Jolly Roger (il classico teschio pirata) conducevano una loro battaglia al sistema coloniale dell’epoca, sono più simili agli attuali pirati somali: dove vedono possibilità di guadagno ci si buttano a capofitto anche andando incontro al rischio totale. In questo caso il rischio totale è la figuraccia che stanno facendo davanti ai cittadini, in particolar modo di fronte ai più giovani.

Proprio in questi giorni si sta palesando in tutta Italia, l’imbarazzo dei militanti del nostro partito verso le tante problematiche interne e la difficoltà a rinnovare la squadra dirigente, ma di fronte agli squali che cercano la carne sanguinante, non possiamo che indignarci! Questa di UI, è la vera vecchia politica, quella che ad esempio durante una competizione elettorale come le regionali, si dichiara per un candidato e ne appoggia un altro, quella che cerca tutte le persone che non hanno trovato nuova collocazione poltroniera nel PDL, quella che quando il Presidente della Camera era in auge per la sua pseudo-ribellione sottoscriveva un fintissimo accordo con lui. Insomma non sono assolutamente il nuovo, anzi, li conosciamo bene.

Tra l’altro non conoscono neanche la nostra realtà bustocca, perchè a parte, forse, Agesp Servizi, per il resto, di CDA con poltrone d’oro non ve né traccia…forse sarà una loro speranza…

Comunque la missiva della signora Renoldi è incomprensibile: dicono di non voler costringere Busto ad affrontare nuove onerose elezioni, ma la minacciano con un ricorso (nato da un motivo decisamente banale), dicono di non voler poltrone, ma di volere un posto…mah.. quantomeno curioso!

Unione Italiana sembra il concentrato del peggio degli ultimi 60 anni della politica del nostro Paese. Questa formazione può essere utile alla Giovane Italia: durante le nostre richieste di rinnovamento e di ricambio generazionale, avremo un esempio da portare avanti: vogliamo che il PDL diventi l’opposto di UI!

MILITANZA, ONESTA’, PASSIONE, PROGETTI e INTERESSE PRIMARIO PER LA NOSTRA COMUNITA’. Questi i cardini su cui costruire il Nuovo.

Mentre aspettiamo questo rinnovamento, a Busto Arsizio ci sentiamo in dovere di lanciamo un monito ai pidiellini e ai cittadini: ATTENZIONE PIRATI!!!!

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 28 Maggio 2012
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