Agesp Servizi, il consiglio di amministrazione si taglia il 10%

Lo rende noto la società partecipata che ha anche presentato la proposta di bilancio relativo al 2011, chiuso con un passivo di 1,6 milioni di euro. Pesano gli ammortamenti, il patrimonio immobiliare e le reti acqua e gas

Agesp Servizi comunica che  «in sede di approvazione della proposta di bilancio relativo all’anno 2011, in considerazione del sacrificio richiesto alla struttura e della presa di coscienza della particolare congiuntura economica, l’intero Consiglio d’Amministrazione di Agesp Servizi S.r.l., in completa autonomia, ha auto-approvato una decurtazione degli emolumenti dei singoli membri pari al 10% per l’esercizio 2012, pur avendo già ottemperato, negli ultimi due anni, alle riduzioni previste per legge (per un totale superiore al 15%)». L’iniziativa sembra una risposta alla richiesta del sindacato che, attraverso il segretario della Filctem Luciano Pellizzaro, aveva chiesto (a fronte dei sacrifici richiesti ai dipendenti, ndr) un taglio agli emolumenti del consiglio di amministrazione. 

Ma questo taglio arriva anche per fare fronte ad un problema meramente economico. Ieri, infatti, si è svolta la seduta dell’organo amministrativo della società, con la quale è stata approvata la proposta di bilancio d’esercizio al 31/12/2011, da sottoporre all’Assemblea dei Soci. Si rende, pertanto, noto che l’anno 2011 si conclude riaffermando il trend positivo del 2010, con un margine operativo lordo di + € 1.700.000 e che il Consiglio d’Amministrazione si dichiara soddisfatto dell’operato della società. Purtroppo il risultato sconta una situazione economica di mercato estremamente negativa, che ha impedito la realizzazione di qualsiasi operazione di natura straordinaria, oltre al peso contabile degli ammortamenti che, nell’anno 2011, hanno inciso per circa € 2.800.000 portando, di fatto, il risultato positivo nel negativo finale di – € 1.596.000 (risultato contabile ante-imposte).

«Corre l’obbligo di puntualizzare, infine, che i consistenti ammortamenti in carico ad Agesp Servizi sono imputabili prevalentemente al fatto che la stessa, nata come società patrimoniale del gruppo ha mantenuto su di sé tutte le proprietà immobiliari, le reti e gli impianti di acqua e gas metano, ragion per cui, in occasione del prossimo redigendo piano industriale, verranno attentamente valutate le possibili soluzioni per la riallocarli tra le società del Gruppo» – fanno sapere dalla società in una nota.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 giugno 2012
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