Si fermò a fare pipì durante il lavoro, il giudice cancella la sanzione

Il giudice del lavoro cancella la sanzione comminata dalla società al dipendente di Agesp Igiene Ambientale reo di essersi fermato per andare al bagno durante il giro di raccolta dei rifiuti

Il sindacato Usb festeggia dopo che un lavoratore, iscritto al sindacato di base, ha avuto ragione dal giudice del lavoro di Busto Arsizio in merito ad una sospensione di 4 giorni comminata dall’azienda ai suoi danni perchè si era fermato durante il servizio per bere un caffè in un bar situato fuori dalla zona di competenza. Il fatto risale alla prima metà del 2010 quando un sabato mattina il dipendente di Agesp Igiene Ambientale aveva deciso di fare una rapida sosta per andare al bagno e bere un caffè raggiungendo il bar che di solito frequentano tutti i dipendenti del settore Igiene Ambientale anche per la pausa pranzo. Una volta uscito dal bar il dipendente si ritrovò, tra il vetro e il tergicristallo del mezzo, la sanzione comminata dal superiore che lo aveva colto nel momento in cui entrava e usciva. Secondo l’autore della sanzione, però, il dipendente si sarebbe fermato per 50 minuti mentre a detta del lavoratore la pausa non è durata più di cinque minuti.

La vicenda si collega alle precedenti proteste da parte dei sindacati sull’utilizzo del sistema gps installato sui mezzi Agesp che venivano usati anche per controllare eventuali deviazioni dai tracciati stabiliti da parte dei lavoratori. Il giudice La Russa, alla fine, ha dato ragione al lavoratore prendendo in considerazione due fattori: il fatto che fino al marzo 2011 non fosse affisso sul luogo di lavoro il codice comportamentale e che i documenti presentati dalla società, a sostegno della bontà della sanzione comminata, si riferivano al giorno sbagliato. «Siamo felici di questa decisione che restituisce dignità al lavoratore ingiustamente sanzionato – commenta Sartorato dell’Usb – va detto che con il nuovo presidente Tovaglieri queste cose non accadono più e se prima accadevano c’è un perchè». Questa mattina, inoltre, tutte le rappresentanze sindacali di Agesp sono state ricevute dal sindaco Farioli per «protestare contro la gestione personalistica dell’azienda municipale da parte di Paola Reguzzoni, presidente di Agesp Servizi».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 06 Novembre 2012
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