Cominciano i saldi “veri”: ma le promozioni hanno giocato d’anticipo

Una deroga della Regione ha dato la possibilità di effettuare vendite promozionali, anche se parziali prima dei saldi. Un provvedimento per cercare di scacciare la crisi nel settore

Da sabato 5 gennaio partono anche in Lombardia i saldi invernali.
Saldi in qualche modo anticipati a Varese, come nel resto della regione, da offerte e promozioni sono già iniziate da giorni. E non solo "oltrefrontiera" con i discussi "saldi di Foxtown" che, come ricordiamo, non corrispondono a nessuna normativa Svizzera – lì i saldi non esistono – ma sono ad uso degli utenti italiani. Le offerte sono cominciate anche da noi grazie alla deroga concessa dalla Regione, in vigore per la prima volta proprio questa stagione.

E non riguardano, in realtà, tutti i capi: «Si tratta di sconti intorno al 20%, e riguardano – e devono riguardare – solo una parte dell’assortimento: magari quello che è stato meno venduto» spiega Giorgio Angelucci, presidente di Ascom Varese e storico commerciante di abbigliamento del capoluogo. Sono nati per «Dare un’opportunità in più sia a commercianti che clienti», ma «Hanno generato un po’ di confusione, a livello generale. Poi, c’è chi ha sfruttato abbastanza bene questa possibilità e chi meno».

giorgio angelucciCon sabato 5 gennaio cominciano i "saldi veri", quelli che coinvolgono tutti gli abiti della stagione: «L’attesa è sempre sui cosiddetti capispalla: giacconi, piumini, cappotti – continua Angelucci – Ma ci si aspetta che i saldi, in un periodo negativo come questo, coinvolgano un po’ tutti gli articoli: perchè chi non si è potuto permettere un capo a ottobre e novembre magari decida di comprarlo ora, con qualche riduzione di prezzo».

Una speranza, innanzitutto per i commercianti. Perchè la stagione, per l’abbigliamento, è stata una delle più nere: «Questo autunno il lavoro è stato scarso e preoccupante – ha infatti sottolineato Angelucci – La crisi ora ha morso davvero e si è risentita tantissimo nei portafogli dei clienti. Dall’inizio della crisi questo per noi questo è sicuramente l’anno peggiore, perchè sono state fatte manovre e effettuato prelievi che hanno assorbito una buon parte della liquidità. L’Imu pagata al 17 dicembre è stata per noi una tragedia: perchè molti si sono trovati nell’alternativa se pagarla o fare qualche acquisto in più per Natale».

 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Gennaio 2013
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