Il giudice sportivo scagiona la Pro Patria: “Non c’è stato razzismo”

La decisione in seguito all'abbandono del campo da parte della formazione giovanile del Casale durante la sfida con i pari età tigrotti. Ammenda alla società piemontese per aver abbandonato il campo e squalifica per Fabiano Ribeiro

Nessuna prova dell’insulto razzista da parte dei giovani della Pro Patria al giocatore del Casale Fabiano Ribeiro. Il giudice sportivo della Lega Pro Pasquale Marino ha comminato 500 euro di multa alla società del Casale, la squalifica del giocatore Fabiano Ribeiro il quale aveva reagito dopo che, a suo dire, era stato insultato con epiteti razzisti e una squalifica è arrivata anche per il dirigente del Casale che aveva invaso il campo e assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti dei giocatori della Pro Patria. Infine è stata decisa la vittoria a tavolino per 3-0 a favore della Pro Patria. Tutto questo dopo che la società del Casale aveva deciso di ritirare la propria squadra Berretti dal campo durante la sfida con i pari età bustocchi che stavano vincendo 2 a 0 sabato scorso. Non c’è stato, dunque, nessun episodio di razzismo secondo la giustizia sportiva o, perlomeno, non è stato possibile provarlo in alcun modo.
La vicenda segue quella che ha visto protagonista il giocatore del Milan Kevin Prince Boateng, durante l’amichevole dello scorso 3 gennaio con la Pro, il quale aveva abbandonato il campo insieme ai compagni all’ennesimo uh-uh nei suoi confronti, il verso che imita quello della scimmia rivolto da un gruppetto di tifosi (ora sotto indagine da parte della Procura di Busto Arsizio) nei confronti dei giocatori di colore rossoneri.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Gennaio 2013
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