Missoni, il fratello racconta: “A Caracas continuano le indagini”

La polizia investigativa venezuelana "non ha mai scartato le ipotesi alternative" alla caduta dell'aereo e continua le indagini. È quanto sostiene Luca, il fratello di Vittorio Missoni

La polizia investigativa venezuelana "non ha mai scartato le ipotesi alternative" alla caduta dell’aereo su cui si trovava Vittorio Missoni e continua le indagini "senza tralasciare alcuna pista". È quanto sostiene il fratello di Vittorio Missoni, Luca, rientrato domenica dal Venezuela.

Rainews
riporta ampi stralci del comunicato:

"Ho intenzione di ritornare a Caracas in febbraio per seguire ancora di persona le operazioni della nave Deep sea – spiega Luca Missoni -, attrezzata per ricerche sottomarine ad alta profondita’, che inizieranno immediatamente dopo quelle per l’aereo scomparso il 4 gennaio 2008", spiega Missoni, in una nota.
 
"Negli incontri avuti con il magistrato Morales e la polizia investigativa venezuelana non sono mai state scartate ipotesi alternative all’inabissamento", continua. "Posso quindi confermare che a Caracas non solo non sono terminate le ricerche in mare e sulla costa, ma che si continua ad investigare, senza tralasciare alcuna pista".
 
"Il 20 gennaio sono rientrato dal Venezuela in seguito alla decisione, presa con la mia famiglia, di delegare un amico fidato alla supervisione del proseguimento delle attivita’ investigative nelle prossime settimane", racconta Missoni.
 
"Durante la mia permanenza a Caracas ho seguito, con le autorita’ competenti le operazioni di ricerca del Sar (Search and rescue), della guardia costiera e della protezione civile Venezuelana, in mare e sulle coste".
 
"Il 13 gennaio sull’isola di Gran Roques, il governo venezuelano con una riunione interministeriale, presieduta dal ministro degli Interni Nestor Reverol, alla presenza dei familiari dei dispersi e del nostro ambasciatore Paolo Serpi, si e’ ufficialmente impegnato a continuare ogni tipo di ricerca e ad approfondire le indagini del caso, nell’interesse dei cittadini venezuelani ed italiani – sottoliena -. Tengo a precisare che ad oggi, l’unico dato certo sulla sparizione del Bn-2 Yv2615 e delle persone a bordo, sono le coordinate in cui l’aereo e’ scomparso dai radar".
 
"Ancora una volta con la mia famiglia – conclude – desidero ringraziare il governo venezuelano e il governo italiano per il loro impegno e determinazione. Abbracciamo tutte le persone che ci sono vicine in questo momento e che con noi sperano nel ritorno di Vittorio, Maurizia, Guido ed Elda. Il nostro pensiero va anche ai piloti e alle loro famiglie a cui siamo vicini".


Redazione VareseNews
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Pubblicato il 23 Gennaio 2013
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