Una taglia da 50 mila euro sull’assassino di Maria Angela Granomelli

L'iniziativa di una catena di compro oro: "Conoscevamo la vittima, diamo una mano agli inquirenti". Cinque camion vela gireranno per il Milanese e il Varesotto con la foto del killer

Una taglia sull’assassino di Maria Angela Granomelli. È la nuova iniziativa shock dei gestori di un noto compro oro attivo nel Basso Varesotto e nell’Alto Milanese. 50 mila euro la cifra stanziata per chi darà informazioni utili agli inquirenti per catturare il killer della gioielliera. Un’idea nata perchè, spiegano i proprietari del compro oro, «conoscevamo la signora e abbiamo voluto fare un gesto forte e significativo».

Le ricerche dell’uomo, ripreso dalle telecamere continuano senza sosta. La sua foto (a sinistra), estrapolata dai video delle telecamere interne del negozio, è stata distribuita dalle forze dell’ordine sia in Italia che all’estero, nel tentativo di dare un nome al volto dell’uomo che ha massacrato Maria Angela Granomelli sabato 3 agosto, uccidendola con calci, pugni e colpi violentissimi. Nelle ultime ore si è parlato anche di un video che gli inquirenti starebbero per diffondere al fine di favorire il riconoscimento dell’assassino, ma non ci sono conferme ufficiali in questo senso. Di segnalazioni all’apposito numero verde istituito dalla Procura di Busto Arsizio (800.457.457) ne sono arrivate a centinaia, nessuna però che abbia avuto un effettivo riscontro. Gli investigatori stanno anche analizzando una mole di tabulati telefonici per individuare un eventuale telefonino che possa essere rimasto nel negozio un tempo compatibile con quello dell’omicidio. L’assassino era entrato come un cliente qualsiasi e dopo una buona mezzora passata a farsi mostrare monili si era accanito contro l’anziana commerciante per poi andarsene con un bottino dal valore insignificante. In queste settimane sono stati visionati tutti i filmati di tutte le telecamere pubbliche e private che si affacciano nei dintorni del negozio ma l’omicida non compare in nessuno. Le indagini sono state estese anche all’estero nel dubbio che l’uomo possa aver passato il confine prima che fosse scoperto il delitto.

Ora arriva anche l’iniziativa della taglia da 50 mila euro. Un passo che stando al parere degli esperti è consentito dalla legge non essendoci nel codice divieti in tal senso, ma che allo stesso tempo è considerato un mezzo piuttosto obsoleto e fuori dal tempo, visti i mezzi che hanno a disposizione gli inquirenti per reperire informazioni e procedere nelle indagini. La somma messa a disposizione «verrà erogata a colui o coloro che consegneranno alle Forze dell’Ordine l’individuo ritratto in fotografia. Nel caso in cui la cattura avverrà da parte delle Forze dell’Ordine tale somma verrà devoluta seguendo specifiche indicazioni da parte di polizia o carabinieri – si legge nella nota diffusa dal compro oro -. L’azienda non intende nella maniera più assoluta sostituirsi agli inquirenti, ritenendo invece opportuno che chi possa agire aiutando lo faccia e per questo invita tutti gli imprenditori ed i cittadini a collaborare con gli inquirenti». Da settimana prossima dunque ci saranno ben cinque camion/vela che gireranno con il volto del killer per le provincie di Milano e Varese. Un modo per far pubblicità al compro oro (già al centro di polemiche per altre iniziative al limite), con la speranza che questa volta qualcuno possa riconoscere il volto dell’assassino della gioielliera.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 agosto 2013
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