In arrivo 16,5 milioni di euro per l’ospedale di Varese

Il Governatore Maroni e l'assessore Mantovani hanno ufficializzato i finanziamenti annunciati a febbraio da Roma per i progetti di edilizia sanitaria. A Busto arriveranno 11 milioni e 5 a Gallarate

Per le azienda ospedaliere lombarde sono in arrivo 440 milioni di euro (312 a carico dello Stato e 27 della regione)  che si vanno a aggiungere agli oltre 200 già annunciati. L’annuncio è stato dato dallo stesso Governatore Roberto Maroni insieme all’assessore alla sanità Mario Mantovani: « La nostra regione è riuscita a ottenere un terzo dei 970 milioni di euro messi a disposizione dallo Stato nel campo dell’edilizia sanitaria – ha spiegato Maroni – e questo grazie ai notri progetti che si sono dimostrati concreti e sempre finalizzati». La notizia che Roma aveva sbloccato i soldi risale al febbraio scorso e oggi la Regione li ha ufficializzati

Con cifre diverse, quasi tutte le aziende lombarde otterrano fondi per completare o avviare opere: si va dai 40 milioni di euro per il Buzzi e l’ospedale dei bambini, ai 38 del san Carlo  ai 13 del Sacco ai 9 del San Paolo per parlare dei presidi di Milano. A Brescia sono destinati 45 milioni, al san Matteo di Pavia 30 e 14 a Mantova.

Sul territorio varesino arriveranno 16,5 milioni all’azienda varesina per il completamento del terzo lotto di lavori del Circolo, 11 milioni all’azienda di Busto ( 5 a Busto e 6 a Tradate), 5 milioni a Legnano e 5 a Gallarate. 

L’imminente arrivo di nuovi fondi era già stata anticipata dall’assessore Mantovani lunedì scorso durante l’incontro organizzato al de Filippi di Varese dall’associazione Agorà: « Ne avevamo già avuto notizia e ora è arrivata la conferma ufficiale – commenta il direttore Callisto Bravi presente a quella serata – sono soldi destinati al completamento del terzo lotto dei lavori. È in corso al Ministero una rivisitazione del progetto per cui è ancora prematuro anticipare come verranno impiegati i soldi. È certo che serviranno a terminare il percorso ambulatoriale del padiglione centrale. Quanto alla palazzina dell’ex geriatria, stiamo valutando attentamente i costi dell’abbattimento: si parla i una spesa di 1,2 milioni di euro, una cifra consierevole». E mentre a Roma si discute dei  nuovi cantieri, ancora poche notizie trapelano sull’apertura del monoblocchino ormai ultimato: « Confido di trasferirvi le prime attività dalla primavera prossima – assicura Bravi – siamo ancora in attesa dei collaudi e della definizione delle gare aggregate per l’acquisto degli arredi. Sono solo questioni burocratiche, non c’è alcun problema di personale, anche perchè si tratta di trasferimenti di attività».

Soddisfatto dell’imminente arrivo di fondi si dice anche il direttore dell’azienda di Busto Armando Gozzini: « Fa sempre piacere poter disporre di nuovi fondi. Noi abbiamo fatto diverse richieste per situazioni più o meno urgenti. Ora dobbiamo aspettare la comunicazione ufficiale per capire a cosa sono destinati questi soldi. Tra le priorità in azienda abbiamo certamente il completamento dell’anello antincendio all’ospedale di Saronno e la creazione dei bagni del reparto ginecologici Busto. Stiamo già lavorando grazie ad anticipi di bilancio ma averne la disponibilità ci mette tranquilli».

Oltre ai fondi per l’edilizia in arrivo da Roma, la giunta Maroni metterà a disposizione dal bilancio lombardo altri 100 milioni per cofinanziare i grandi progetti avviati dalle diverse aziende ospedaliere, piuttosto che i lavori per la messa in sicurezza o il completamente delle opere: « È stato uno sforzo della Regione e ringrazio il Consiglio per aver approvato questa delibera di giunta – ha commentato l’assessore Mantovani – il momento è veramente difficile. Lo Stato ha tagliato 350 milioni di euro agli stanziamenti destinati alla Lombardia per cui è stato fatto un grande sforzo per mantenere i servizi. Sulla sanità, in particolare, non abbiamo tolto un euro, anzi, nonostante i vincoli normativi e la riduzione del Fondo sanitario regionale, incentiviamo gli investimenti per la valorizzazione del sistema e la sua razionalizzazione».

Il progetto originario dei lavori al Circolo

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 25 Ottobre 2013
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