Rettili, insetti &Co. arriva l’atlante tascabile per riconoscerli

Le pubblicazioni realizzate dalla provincia di Varese sono state presentate dall’autore, il naturalista Danilo Baratelli, dopo anni di studi e osservazioni. Le vipere? “Timide e schive, vi spiego come riconoscerle”

guida rettili coleotteriUn atlante dal formato “mini”, da portarselo in tasca durante passeggiate ed escursioni per prati e montagne con uno scopo preciso: spiegare quali sono i rettili e i coleotteri che possono incontrasi in provincia di Varese. Anni di studio, di osservazione di intrecci di segnalazioni e verifiche sul campo da parte di Danilo Baratelli, che ha fotografato e descritto in tono colloquiale e divulgativo le specie di casa nostra.
I volumetti presentati questa mattina, 29 ottobre, a Villa Recalcati sono due: il primo, di 82 pagine a forma di taccuino a spirali metalliche dedicato ai coleotteri del Varesotto; l’altro, di forma simile al quadernetto, sempre a spirali che in 72 pagine racconta della presenza di rettili e anfibi di casa nostra.
Le pubblicazioni contengono diverse informazioni sugli animali che con una certa frequenza possono incontrarsi dalle nostre parti.

VIPERE – Un capitolo a se stante, nel volume dedicato a rettili e ad anfibi, è ovviamente riservato al serpente che più di tutti spaventa nell’immaginario collettivo: viene a torto ritenuto un rischio per le escursioni in montagna «quando in realtà è da oltre un secolo che non si ente di persone morte per via di un morso di vipera dalle nostre parti» spiega l’autore, naturalista e funzionario della Provincia del settore faunistico, caccia e pesca. «Le vipere di casa nostra, le aspis, non sono per nulla aggressive: a patto che non le si stuzzichi, è molto difficile che mordano. Se ciò avvenisse, sarebbe certamente un problema per un bimbo o un mammifero di poco peso, ma l’idea che questo avvenga è da ritenersi davvero improbabile». La vipera è un animale non molto frequente e relegato alla zona montana e in particolare nei monti Martica, Chiusarella, Orsa, Monarco, Piambello. Nel volumetto sono presenti anche le indicazioni su come riconoscerle: fogge, colori, lunghezze e altro.

RETTILI – Nel Varesotto c’è un’amica di nome Emys: è la testuggine palustre, una tartaruga frequente secondo molti autori a partire dagli inizi del Novecento quando questi animali venivano pescati e mangiati me ora ne resistono pochi esemplari. Sempre nel mondo rettile, oltre alle già citate vipere, sono presenti la Lucertola muraiola (la comunissima lucertola che sta in tutti i giardini), la rara Campestre, il Ramarro, la Lucertola vivipara. Poi l’Orbettino, il grosso Biacco, il Coolubro liscio, il Saettone, la Biscia dal collare, la Biscia tassellata.

ANFIBI – Sfogliare la parte del manuale dedicato agli anfibi vuol dire tuffarsi nelle rogge e fra icoleotteri guida piccoli stagni e incontrare ad esempio il Tritone Crestato Meridionale, osuo fratello, il Tritone Punteggiato: sono esemplari bellissimi e colorati. Ma quante volte, magari con figli e nipotini si incontrano animali colorati e sconosciuti? Per esempio le Salamandre Pezzate: con questo libretto si potranno riconoscere e scoprire quali sono i loro segreti. E ancora, sempre nella guida, trova posto il Pelobate Fosco, la Raganella, il Rospo comune e una variegata serie di altri anfibi bellissimi e comuni da osservare e fotografare.

COLEOTTERI – Qui si entra in un mondo vastissimo: «Solo a pensare di scrivere una guida in questo campo – scrive Baratelli – fa tremare i polsi». Eppure, dopo anni di osservazioni, abbiamo oggi in tasca un prontuario per riconoscere il più frequenti di questi insetti. Per esempio il Cervo volante, gli Stercorari, i Procfessionari della quercia o la Liocola marmorata non saranno più un mistero. Si tratta di insetti comuni che spesso però non sappiamo come catalogare con precisione. Tra di essi per esempio c’è una vera e propria chicca tutta varesina una sorta di “relitto glaciale”: il Duvalius ghidinii trovò rifugio durante le glaciazioni penetrando nel terreno e trovando così rifugio. Col passare dei millenni ha perso gli occhi e la sua colorazione originaria sviluppando però delle vibrisse simili a quelle del gatto: oggi è presente ancora nelle grotte del Campo dei Fiori o nel terreno profondo delle faggete.

guida rettili coleotteriI volumi, realizzati in un formato tascabile e poco ingombranti da tenere con sé, sono stati concepiti proprio pensando alle Guardie ecologiche volontarie, le Gev e a chi va spesso a camminare nei boschi e può tenere in tasca queste pubblicazioni e così utilizzarle. L’iniziativa è stata realizzata poiché in provincia mancavano una serie di pubblicazioni di questo genere e in tal modo le Guardie ecologiche, spesso impegnate con i ragazzi delle scuole potranno consegnare agli studenti un prezioso strumento per conoscere le specie presenti nei nostri territori. Alla presentazione erano presenti anche Angelo Gorla, Dirigente del Settore Protezione civile e Sicurezza e Maria Claudia Burlotti, Responsabile Gev.

"Per la richiesta delle pubblicazioni "I ragni della provincia di Varese", "I rettili e gli anfibi della provincia di Varese" e "Gli insetti della provincia di Varese – I coleotteri ", occorre inviare una e-mail al seguente indirizzo: gev@provincia.va.it.
E’ necessario motivare lo scopo della richiesta (amatoriale – didattica – studio – ricerca) e quale pubblicazione specifica viene richiesta. Le pubblicazioni sono gratuite ed occorre indicare il nominativo del richiedente, l’indirizzo completo ed un riferimento telefonico per il successivo contatto finalizzato al ritiro delle copie in quanto le stesse non vengono spedite".


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Pubblicato il 29 Ottobre 2013
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