Tutti nel parco della scuola, nel nome dell’accoglienza e della legalità

Gli allievi della scuola piantano il "melo della legalità" nel giardino di Villa Valerio e poi grande festa con genitori, insegnanti, autorità e genitori per una giornata che è stata una bella lezione di educazione civica

Notizia a cura di Mario Saviori e Maria Laura Lauri dell’Associazione genitori ViVa Casciago.

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A Villa Valerio di Casciago grande festa coi bambini 4 di 9

Arrivano alla spicciolata a Villa Valerio; i primi fin dalla mattina presto di sabato 19 ottobre  per organizzare quella che vogliono sia una giornata davvero speciale.  Più tardi, verso le 10, li raggiungono alunni, ex alunni, insegnanti, genitori, nonni, parenti, amici; concittadini, tutti attesi all’inizio del lungo e bellissimo viale d’ingresso alla scuola dal “Pedibus” (abitudine quotidiana perché qui a scuola da anni si sale a piedi) che per questa occasione è orgogliosamente “guidato” dai ragazzi che accolgono gli ospiti nella loro scuola. Le sorprese non mancano durante tutta la giornata, a partire dalla simpatica “lasagna-mobile” che dal cancello fa la spola per trasportare le vivande che ognuno ha preparato per il pranzo comunitario: una lunghissima tavolata con fantastica vista lago.  Non sono mancati i giochi, i laboratori, l’allegria e l’accoglienza promessa e mantenuta fino al pomeriggio conclusosi con la cioccolata calda.

Verso le 11.30 arrivano le autorità e qualche ospite illustre, c’è il preside Antonellis, l’assessore con delega ai servizi educativi Vitali, il parroco della Comunità Pastorale S.Eusebio Don Marco; ci sono le insegnanti e coordinatrici di medie ed elementari Bianchi e Campiotti, i rappresentanti delle associazioni genitori; la stampa. Ed è il preside Antonellis che prende la parola per descrivere l’iniziativa del “melo della legalità”. La piantumazione dell’albero è l’espressione concreta di un progetto che la scuola attua da tempo e che si propone di avvicinare i ragazzi al difficile tema della mafia e di promuovere la cultura della legalità. Belle le parole di Antonellis sul rispetto delle regole e sulle prospettive che la scuola offre ai ragazzi per indirizzarli a costruire positivamente il loro futuro.
La professoressa Bianchi spiega come questa idea sia nata circa un anno e mezzo fa, quando un genitore, dopo aver letto insieme alla figlia il libro di Luigi Garlando “Per questo mi chiamo Giovanni”, propose alle professoresse di poter avere anche nel parco della scuola un albero che, come l’albero Falcone che si trova a Palermo, possa essere un simbolo di lotta all’illegalità e di speranza per le generazioni future.

Mentre il melo prende posto tra gli alberi del parco i ragazzi declamano brani da loro composti; Don Marco lo benedice e poi, tutti insieme, piantano un fiore di giustizia (creato durante il laboratorio svolto in mattinata) per non dimenticare, per far fiorire le loro speranze e le loro promesse di una società migliore. Tanti scattano fotografie al melo ed al piccolo prato che lo circonda punteggiato di fiori per portar via un ricordo ed anche, scopriamo poi, per partecipare al concorso fotografico “Momenti di vita a Villa Valerio”, indetto dalle associazioni dei genitori delle scuole primaria e secondaria, le cui immagini vincitrici daranno vita all’edizione 2014 del calendario della scuola (ormai una tradizione dopo il grande successo dello scorso anno).

Alle 12.30 tutti a pranzare sotto il portico, vista lago, della scuola. Le pietanze preparate con cura da tutti i genitori e trasportate dalla ormai mitica “lasagna mobile”, vengono servite dall’impeccabile organizzazione delle mamme delle due associazioni, che hanno il loro bel da fare per riuscire a servire più di 350 persone. Ma non c’è un attimo di tregua perché già alle 14.30 si riparte con la presentazione del “progetto UNESCO” a cura dell’architetto Lucina Caramella e dei rappresentanti del Comitato Promotore Club Unesco di Biandronno nel Seprio. Davanti al preside Antonellis, al primo cittadino di Casciago Beniamino Maroni e alla platea composta da bambini, ragazzi, docenti e genitori delle 2 scuole, con immagini e dovizia di particolari la professoressa ricorda con orgoglio come Varese e la sua provincia sia detentrice di quattro siti patrimonio mondiale dell’umanità (Sacro Monte, Monte San Giorgio, siti palafitticoli, parco archeologico di Castelseprio) e spiega all’assemblea di come il progetto scolastico abbia lo scopo di sensibilizzare e responsabilizzare le giovani generazioni nei confronti del patrimonio artistico e culturale.

A Villa Valerio, continua, i ragazzi approfondiranno nello specifico temi locali, attraverso lo studio e la produzione di elaborati sul tema “delle ghiacciaie e delle nevere” cioè gli ambienti in cui veniva prodotto il ghiaccio o immagazzinata la neve prima dell’invenzione del moderno frigorifero. Durante la presentazione, molti scoprono con stupore come anche la stessa Villa Valerio e Villa Castelbarco (sede del Comune di Casciago) siano sede di vecchie ghiacciaie che aspettano solo di essere recuperate in quanto importante patrimonio culturale ed artistico. La festa si conclude verso le 18 dopo un’intensa giornata densa di significati e di progetti: erano stanchi a Villa Valerio di sentirsi dire solo quanto fossero belli l’architettura ed il paesaggio della loro scuola volevano che si sapesse anche quanto sono “belle” le persone e le idee che la animano ogni giorno ed oggi sicuramente ci sono riusciti.

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Pubblicato il 20 Ottobre 2013
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