Mv-Agusta e Yakhnich, l’alleanza italo-russa che spaventa i giapponesi

Presentata alla Schiranna la squadra corse impegnata in Superbike e soprattutto in Supersport, dove la F3 varesina ha vinto all'esordio in campionato. Castiglioni: «Riviviamo emozioni antiche»

Anche un fulmine a ciel sereno può fornire un’energia straordinaria. È quello che è accaduto a Phillip Island, circuito d’esordio dei Mondiali Superbike e Supersport, dove – non senza una buona dose di sorpresa – la MV Agusta ha centrato la prima vittoria iridata dopo quasi quarant’anni. Un successo, quello ottenuto in Supersport da Jules Cluzel, che ha ulteriormente caricato la squadra corse varesina, da quest’anno affiancata nella gestione sportiva dal team russo Yakhnich: un’alleanza presentata ufficialmente oggi (martedì 18 marzo) nel cuore pulsante della casa italiana, lo stabilimento della Schiranna.

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MV Agusta e Yakhnich lanciano la sfida nel mondiale Supersport 4 di 13

L’occasione per incontrare i tre piloti ufficiali impegnati in questa stagione (l’italiano Corti in Superbike, il francese Cluzel e il russo Leonov in Supersport), per fare il punto di questa annata appena cominciata e già molto promettente, ma anche per porre l’accento sulle potenzialità di casa Mv-Yakhnich e sulle aspettative che si vivono in azienda e nei box della squadra.
«Intanto la vittoria di Jules a Philip Island mi ha riportato a certe emozioni vissute anni fa, accanto a mio padre» sottolinea il presidente di Mv Agusta, Giovanni Castiglioni. «Dopo i risultati positivi ottenuti nella stagione scorsa, abbiamo pensato di poter fare meglio nel 2014 anche grazie all’alleanza con Yakhnich. Già dalla prima gara abbiamo mostrato bravura e velocità, supportate da un po’ di fortuna, in Supersport ma abbiamo ancora parecchi step di miglioramento davanti a noi. In Superbike siamo più indietro, anche perché la moto è stata accesa per la prima volta il 22 novembre, ma da qui a sei mesi saremo a un livello molto più competitivo. E questo campionato servirà a migliorare la moto, come avvenuto l’anno scorso con la Supersport».
Il giovane Castiglioni non nasconde le ambizioni in quest’ultima classe: «Penso possiamo puntare a entrare tra le prime tre posizioni in classifica; per la Superbike invece sarò soddisfatto se vedremo lo sviluppo atteso».

Compiti che ora ricadono sui piloti ma pure sui massimi responsabili dell’area sportiva, Claudio Corsetti (gm del reparto corse Yakhnich) e l’americano Brian Gillen (responsabile tecnico di Mv Agusta). «Al matrimonio italo-russo pensavamo da tre anni – ammette Corsetti – e così ci siamo trovati naturalmente in vista del 2014. Un accordo interessante, che ci permette di sviluppare insieme le moto qui, nel reparto corse della Schiranna, e che avrà risvolti commerciali perché nei prossimi mesi metteremo sul mercato anche i kit da corsa e le componenti speciali».
«Forse per la prima volta qui a Varese facciamo sia la costruzione completa dei motori, sia la progettazione della moto, sia tutti i suoi sviluppi successivi – ha detto Gillem – Le nostre F3 usate in gara sono molto vicine a quelle di serie per via dei regolamenti molto restrittivi di Supersport, ma siamo riusciti a dare una grande velocità anche a una moto relativamente piccola come questa».
Non resta, a noi che seguiamo da fuori questa vicenda, attendere il fine settimana del 13 aprile quando si gareggerà per la seconda tappa del Mondiale. Si corre sul circuito di Aragona, i giapponesi sono già sul piede di guerra dopo il blitz russo-varesino in Australia. Cluzel e Leonov non possono contare sull’effetto sorpresa ma giurano: «Di potenziale ne abbiamo ancora». La sfida ai colossi del Sol Levante è lanciata.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 marzo 2014
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