Una nuova vita per la cartiera Mayer, inizia la bonifica

Il sindaco Mazzucchelli soddisfatto per l'avvio degli interventi nella grande area sul fondovalle e guarda al modello della Rhur tedesca: "Una parte diventerà un parco avventura per famiglie". Accordo con Prealpi Servizi e Provincia

Dopo 40 anni di decadimento e abbandono finalmente la cartiera Vita-Mayer verrà bonificata. Gli interventi sono già cominciati e proseguiranno nei prossimi due anni grazie ad un accordo raggiunto tra il Comune di Cairate, Prealpi Servizi e la Provincia di Varese. Questa mattina gli interventi sono stati illustrati alla stampa con tanto di giro nell’enorme sito industriale che – nella sua intierezza – si estende su un’area di oltre 500 mila metri quadrati attorno al fiume Olona che, un tempo, dava energia ai grandi impianti che hanno dato lavoro a generazioni di cittadini della zona. 

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«Finalmente ci siamo – esclama soddisfatto il sindaco Paolo Mazzucchelli – grazie agli interventi di bonifica e messa in sicurezza daremo un futuro concreto fatto di progetti che restituiranno alla comunità un luogo vivibile e fruibile. Il modello che vogliamo seguire è quello del recupero della Rhur in Germania».

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Anche il presidente di Prealpi Servizi, William Malnati, canta vittoria: «Abbiamo ereditato queste strutture da Sogeiva che l’aveva acquistata nel 1989 per circa 3 miliardi di vecchie lire. Qui sarebbe dovuto nascere un centro rifiuti ma poi non venne mai realizzato. Prealpi Servizi si è trovata così un’area enorme che poco aveva a che fare con la mission della società che è la gestione della rete idrica. Ora possiamo dargli un senso e un futuro».

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COSA DIVENTERA’ – Mazzucchelli è ottimista: «C’è un advisor privato americano che gestisce un grande fondo – spiega – hanno già mostrato il loro interesse per la costruzione di un grande parco avventura su un’area di 2500 metri quadrati, un luogo che potrebbe attirare sul territorio moltissime famiglie e che si inserisce in un contesto di rivalutazione del capitale culturale della zona come lo stesso monastero di Cairate o quello di Torba fino al sito archeologico del Seprio a Castiglione Olona». Mazzucchelli esclude lo sviluppo di strutture commerciali su quest’area: «Non vogliamo questo tipo di speculazioni, al massimo potranno svilupparsi attività collegate al parco come un chiosco, un bar o un ristorante». 

LA BONIFICA – Il parco avventura, però, è ancora di là da venire. Prima c’è la bonifica dicirca 15 mila metri quadri di eternit da portare a termine, c’è da mettere in sicurezza gli edifici ormai danneggiati dall’incuria, caratterizzare il terreno per capire se è stato inquinato dall’attività industriale: «Stiamo rimuovendo l’eternit a lotti, siamo al secondo intervento dopo aver anche controllato il livello di fibre nell’aria che non desta nessun allarme rientrando pienamente nella norma» – ha spiegato il tecnico di Prealpi Servizi Carlo Molinari. Le cifre da reperire non sono poche: almeno 350 mila euro serviranno per la messa in sicurezza, circa 4 milioni di euro sarà il valore complessivo della bonifica. I soldi verranno recuperati dagli oneri di urbanizzazione del Comune e da un accordo con Prealpi Servizi e la Provincia di Varese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 maggio 2014
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