Ciglia promette battaglia in consiglio comunale

Il capogruppo di minoranza ha aperto la legislatura con un comunicato duro, incentrato sia sull'ultima campagna elettorale sia sul programma di governo della squadra di Giorgio Piccolo

(d. f.) Il consiglio comunale di Cuveglio si è insediato nei giorni scorsi ma la prima seduta non è stata senza polemiche. In particolare appare molto duro l’intervento del candidato sindaco Romeo Ciglia (nella foto), capolista di “Cuveglio da Vivere”, sconfitto da Giorgio Piccolo nell’ultima tornata amministrativa. Ve lo proponiamo integralmente di seguito.

«Premesso che il risultato elettorale è inequivocabile e che il nostro gruppo rispetterà il ruolo che gli ha affidato l’elettorato, vorrei esprimere alcune considerazioni sul progetto del passante sud, precedute però da un commento alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco a un giornale in merito alla campagna elettorale, con questa frase: “Abbiamo vinto perché anzitutto si è preferito evitare le polemiche: gli scontri verbali li abbiamo lasciati ad altri”.
Preliminarmente, vorrei sottolineare che la critica verso scelte di tipo amministrativo e politico, basata su atti e documenti e non su illazioni e pettegolezzi, è l’arma principale dell’opposizione, non certo di chi governa. A prescindere da ciò, è vero, il sindaco non ha polemizzato in prima persona, ma altri della sua compagine l’hanno fatto a suo favore; cito solo tre casi emblematici, perché penso che l’opera di delegittimazione e mistificazione dell’avversario nella corsa elettorale basata sul pettegolezzo, sulla menzogna e sulla manipolazione del reale, piuttosto che sull’aperta e diretta confutazione degli argomenti e delle scelte concrete di amministrazione, sia un comportamento che si commenta da sé.
La denuncia alla Polizia Locale, da parte di un componente della maggioranza per la mancanza di un timbro sui nostri volantini, ne ha comportato il momentaneo ritiro e non è stato un gesto distensivo.
Altre persone della maggioranza si sono scatenate sulla rete ed una di queste è arrivata a diffamarmi con la frase (testuale, errori compresi) rivolta ad una nostra candidata: “deve sapere che il suo candidato sindaco a spostato lui le feste da piazza del comune alla casetta di santa maria in quanto ritenute NON DECOROSE PER UNA PIAZZA DEL COMUNE”. Tale affermazione, vista la sua totale falsità, mi ha obbligato ad emettere una diffida, a sèguito della quale la persona interessata mi ha mandato le scuse per le imprecisioni contenute nel testo, scuse che accetto, vista la giovane età e la buona fede nell’aver riconosciuto l’errore. Anche perché è ben noto in Pro-Loco chi sia stato, allora, a disporre quel trasferimento. È bene ricordare che, proprio per quel comportamento poco trasparente, alcune persone furono estromesse dalla Pro-Loco stessa e che però, non contente di aver messo in pericolo la stabilità di quella sana organizzazione, hanno da quel momento trovato asilo tra le fila degli amici del Sindaco, che da un lato dichiara di voler rafforzare le Associazioni attraverso la CONSULTA DEL VOLONTARIATO e, dall’altro, favorisce e sponsorizza la nascita di associazioni localistiche e di frazione, che tolgono competenze e funzioni al volontariato sano e apolitico della Pro-Loco, ma sono comode perché giocano un notevole ruolo propagandistico. Una recente dimostrazione di quanto ho appena detto è stata data dall’allestimento, una settimana prima delle elezioni, di una mostra su un nostro grande compaesano e patriota, l’alpino Giuseppe Covella, che non mi risulta abbia svolto il lavoro di tranviere. La mostra, però, è stata relegata su un tram all’esterno del paese e non nella sede istituzionale degli Alpini vicino alla Biblioteca. Probabilmente l’unico scopo della mostra, attivata all’insaputa della dirigenza del gruppo alpini, di cui faccio parte, era quello di convincere la cittadinanza della bontà della spesa di oltre 5.000 euro per l’allestimento del tram.
Infine, la polemica frase su Facebook di un familiare del sindaco (e che Piccolo avalla con una tenera foto di famiglia), contenente un’accusa infamante sul voto di scambio a Cuveglio; accusa che appare di tutta evidenza rivolta all’unica lista in competizione con quella del padre del soggetto che l’ha scritta. Un’accusa di mafia culturale che offende, oltre a tutti i componenti della mia lista, anche la cittadinanza cuvegliese, e che non resterà senza risposta nelle sedi competenti. E, su questo, non aggiungo altro, provando solo imbarazzo per chi si è espresso in questi termini.

In merito al programma elettorale della lista Piccolo, esprimo poche considerazioni. Il passante sud non verrà mai realizzato, comunque non nei prossimi anni e tra 5 anni saremo ancora qui a riparlarne, per questi motivi: l’attuale mancanza o insufficienza di fondi, esistendo opere più importanti del nostro passante nelle quali è impegnata la Provincia (ente in fase di eliminazione), quali: la Pedemontana, la Arcisate/Stabio, la riqualificazione della Besozzo/Vergiate, l’interramento della S.P. per Laveno; la mancanza di finanziamenti è ammessa dagli stessi sottoscrittori dell’intesa del 13.04.2013, richiamata dal sindaco quale garanzia di fattibilità a breve dell’opera, e che pone il nostro passante sud all’ultimo posto dell’elenco, contenuto nell’accordo sottoscritto il 31.05.2012 da una cinquantina di comuni presso la sede della Comunità Montana Valli del Verbano, circa le opere viabilistiche finanziabili nei prossimi 6 anni dalla Regione.
Due comportamenti dell’attuale sindaco, l’uno realizzativo, l’altro comunicativo, dimostrano che è proprio lui il primo a non crederci, perchè, 1°: se si crede che la realizzazione del passante è vicina, non si spendono 90.000 euro ( se basteranno ) per allestire un marciapiede che, a breve, sarà realizzato -gratis- a fianco delle nuova arteria, che si innesta sulla statale proprio in vicinanza di S. Maria; 2°: il sindaco non ha ancora attivato quella procedura di trasparenza promessa nel programma 2009, che prevedeva il coinvolgimento partecipativo della popolazione con consultazioni, referendum o altro.
In conclusione, siamo stati l’unica minoranza che ha fatto opposizione, non solo critica, ma anche costruttiva; siamo stati critici, anche aspri nell’interesse della trasparenza e solo su argomenti contenuti in atti pubblici, con la richiesta di chiarimenti sull’indennità del sindaco, sulla videosorveglianza, sull’indennità corrisposta ad un assessore ripetutamente assente, sull’assegnazione dell’incarico di gestione della biblioteca fatto dalla giunta direttamente alla ditta da cui dipendeva la moglie del sindaco; siamo stati fermamente contrari ad aumenti indiscriminati dell’IRPEF, ma propositivi, anche se inascoltati, tanto che la stessa Agenzia delle Entrate ha imposto l’annullamento della deliberazione della maggioranza; siamo stati propositivi, ma inascoltati, anche sulla richiesta di contenere ai minimi di legge la imu/tasi, sia su prima, che sulle seconde case; ancora più collaborativi siamo stati con la nostra proposta di esentare la seconda casa di proprietà di un genitore che la dà in uso gratuito ad un figlio. Inoltre, alcune proposte contenute nel nostro programma, presentato alla fine dello scorso aprile, sono state da poco recepite: la posa, nei primi giorni di maggio, di un bagno chimico nel parco di Vergobbio, la raccolta del vetro alle 8 e non alle 4 di mattina (sperando, sul punto, di non essere smentito stanotte ), la dichiarazione del sindaco di risolvere a breve il problema della sede operativa della Caritas e della seconda casa data in uso gratuito al figlio. Pensavamo che il nostro progetto di destinare le indennità di sindaco e assessori per dar lavoro ai giovani ( che in Italia superano il 46% per disoccupazione) potesse interessare la nostra collettività, come anche il progetto del pronto intervento della polizia locale a chiamata del cittadino; quanto alla rotatoria, la previsione regionale, contenuta nei documenti che ho citato a proposito del passante sud, di eliminare molti semafori sulla Vergiate -Besozzo sostituendoli con rotatorie, ci conforta sulla nostra tesi per la messa in sicurezza della Canonica, che però non è stata accettata dal voto popolare; ne prendiamo atto e continueremo a svolgere in Consiglio Comunale quel ruolo di controllo e di proposta che l’elettorato ci ha affidato.

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Pubblicato il 11 Giugno 2014
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