Merletti (Confartigianato) lancia la rivolta delle aziende contro il canone Rai

Lo riporta “Il Giornale” in una intervista all’ex sindaco di Arsago Seprio, all’interno della quale Merletti critica pesantemente i 407 euro richiesti per mettersi in regola con il pagamento del canone della tv pubblica per le aziende che usano computer o posseggono radio o tv

Parte dal varesino Giorgio Merletti, presidente nazionale di Confartigianato, la rivolta contro il canone Rai per le aziende. Lo riporta “Il Giornale” in una intervista all’ex sindaco di Arsago Seprio, all’interno della quale Merletti critica pesantemente i 407 euro richiesti per mettersi in regola con il pagamento del canone della tv pubblica per le aziende che usano computer o posseggono radio o tv.

Ecco che cosa ha detto a "Il Giornale"

Mi è arrivata la lettera della Rai in azienda. Ne avevo sentito parlare dai colleghi imprenditori negli anni scorsi e mi sono interfacciato con la mia sede di Varese. La prassi è quella di non pagare: c’è troppa crisi per regalare 407 euro alla Rai, noi lavoriamo! Ho inviato una lettera al ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ribadendo che con l’aggiunta all’elenco dei dispositivi soggetti al canone gli impianti di videosorveglianza si cerca di rastrellare risorse dagli imprenditori e che si tratta di un balzello illegittimo. Se non si scarica nulla o non ci si connette al sito Rai per vedere i programmi, perché si deve pagare? Perché un imprenditore dovrebbe “adattare” uno strumento di lavoro? Con l’impianto di sorveglianza non guardiamo mica la tv? Di questo passo ci tasseranno la dinamo della bicicletta! Poi ci sarà chi ci casca e paga. E se non paga, arrivano le ganasce…Il mio parrucchiere ha ricevuto un sollecito. Aveva la radio, l’ha tolta. Pensano che la gente trovi i soldi per strada. Sono pagato per quello che faccio, non per quello che potrei fare. Quand’ero assessore nel mio Comune ho bloccato l’aumento indiscriminato della tassa sui rifiuti per i commercianti in base al principio che se si usufruisce di un servizio si paga. E invece si usa quell’arma per fare cassa…Dal primo luglio sarò il presidente dell’organizzazione (che oltre a Confartigianato riunisce Confcommercio, Confesercenti, Cna e Casartigiani, ndr), ma è chiaro che molti argomenti sono passati in secondo piano tra il cambio di governo e un presidente del Consiglio che ci fa tribolare perché parla tanto e fa poco. Poi, bisogna sottolineare che molto spesso le altre confederazioni tendono a evitare le polemiche. La compensazione tra debiti e crediti con la Pubblica amministrazione, a furia di parlarne, è diventata una battaglia comune. Idem per il Sistri (tracciabilità dei rifiuti, ndr). Dal primo luglio cercherò di sensibilizzare tutti sulla questione Rai. Poi, se ci ascoltano, bene. Altrimenti faremo da soli…

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Pubblicato il 29 Giugno 2014
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