Tornano a volare gli utili delle aziende varesine

La pubblicazione "Made in Varese" ha analizzato i bilanci di 1210 imprese: i ricavi ammontano a 32 miliardi e 592 milioni di euro e a guidare la classifica c'è sempre la meccanica. Nell'articolo le cifre settore per settore e le aziende leader. Ivan Spertini (kpmg): «Continua il "divide" fra relativamente poche, ma non pochissime, aziende che crescono, esportano, investono e assumono e una maggioranza che stenta a stare sul mercato»

Se l’economia nazionale stenta ancora a invertire la rotta della crisi, quella varesina dà qualche
segno di vitalità. Gli utili infatti ritornano a tre cifre (+169%, 580 milioni di euro), mentre
i ricavi si attestano a quota 32 miliardi e 592 milioni di euro. È quanto emerge dai dati di "Made in Varese", pubblicazione diretta da Mario Zamberti che ha analizzato i bilanci di 1210 imprese della provincia di Varese.

Fatturati per settore – A guidare la classifica c’è sempre la meccanica con 11miliardi e 567 milioni di euro (35,5%), un utile pari a 422,1 milioni. L’AgustaWestland di Samarate è l’azienda leader del comparto con un fatturato di 2 miliardi e 649 milioni, davanti ad Alenia Aermacchi (2 miliardi e 486 milioni di euro) di Venegono Superiore e Whirlpool Europe di Comerio (1 miliardo e 185 milioni di euro). 
Il commercio si attesta a quota 5 miliardi e 743 milioni (17,6%) di fatturato, un utile di 22,9 milioni di euro e la O-I Sales and Distribution Italy di Origgio a fare da capofila, con i suoi 501,3 milioni di fatturato, davanti a Tigros di Solbiate Arno (350, 3 milioni di euro) e Orrigoni Cedis di Malnate (268,9 milioni).
Il settore servizi/terziario/varie con 4 miliardi e 415 milioni (13,5%) si posiziona al terzo posto con un fatturato totale pari a 1 miliardo e 73 milioni di euro e con Meridiana Fly di Somma Lombardo in prima fila (408,7 milioni), seguita dalla TTH di Busto Arsizio (345,5 milioni) e Openjobmetis di Gallarate (343,7 milioni).
Regge la chimica/farmaceutica con i suoi 3 miliardi e 217 milioni di fatturato complessivo (9,9%) e i 75,3 milioni di utile,  sostenuta dall’indiscussa leadership della Novartis Farma di Origgio (957,3 milioni), seguita dalla Lamberti di Albizzate (284,3 milioni) e Tioxide Europe di Ternate (245,2 milioni).
Il settore della plastica si attesta a quota 1 miliardo e 696 milioni di fatturato (5,2%) e 42,4 milioni di utile, con la Vibram di Albizzate regina del settore (117,6 milioni),  davanti alla Alfatherm di Venegono Superiore (100,9 milioni) e la Tecniplast di Buguggiate (98,8 milioni).
La metallurgia varesina ha un fatturato di 1 miliardo e 480 milioni (4,5%) e un utile di 69,8 milioni di euro, la Foroni di Gorla Minore è il numero uno del settore (203,3 milioni), seguita da Molla di Solbiate Arno (84,4 milioni) e Riganti di Varese (66,7 milioni).
Cresce il fatturato del comparto alimentare con 1 miliardo e 422 milioni (4,4%) e un utile paria 68,6 milioni. Il settore è trainato dalla Illva saronno Holding di Saronno (280,4 milioni) che sorpassa
la Lindt&Sprungli di Induno Olona (257,7 milioni) e la Irca di Gallarate (168,9 milioni).
Il tessile ha un fatturaro di 863 milioni di euro (2,6%), un utile di 13,8 milioni e una nuova leader di settore: la Platenex di Busto Arsizio (59,3 milioni) quasi appaiata dalla Alfredo Grassi di Lonate Pozzolo (53 milioni), seguite dalla Eurojersey di Caronno Pertusella (48,2 milioni).
L’abbigliamento realizza 816 milioni di fatturato (2,5%) e un utile di 50,8 milioni, con la Dama di Varese (161,7 milioni) in prima fila, seguita dalla Inticom di Gallarate (133,5 milioni) e dalla Preca Brummel di Carnago (90,9 milioni).
Il settore carta/grafica/media si attesta a quota 486 milioni di fatturato (1,5%) con un utile di 6,6 milioni con la Goglio di Daverio (145,2 milioni) a fare da leader, seguita dalla Cartiera di Laveno A. Merati&C (38,6 milioni) e dalla Turconi di Saronno (27,6 milioni).
L’edilizia realizza un fatturato di 441 milioni (1,4%) con un utile di 5,7 milioni. Guida il settore la Albini e Castelli di Induno Olona (27,6 milioni), seguita dalla Quanta System di Solbiate Olona (24,3 milioni) e dalla Agesp Servizi di Busto Arsizio (22,1 milioni).
Il settore cemento/materiali ha un fatturato di 394 milioni (1,2%) con un utile di 15,9 milioni e conferma la leadership indiscussa della O-I manufacturing Italy di Origgio (279 milioni), seguita dalla MC prefabbricati di Cardano al Campo (30,9 milioni) e dalla Murrina di Saronno (13,6 milioni).
Chiude la classifica il settore legno, mobile e arredo con 52 milioni di fatturato (0,2%) e un utile di 0,1 milioni, guidato dalla Roda di Gavirate (11,7 milioni), seguita dalla Novello di Albizzate (8,9 milioni) e dalla balconi Giannino di Vergiate (5,9 milioni).

Il commento – «La situazione in provincia nel 2013 – scrive Ivan Spertini (foto a destra), socio Kpmg  – ha dato segnali ancora di difficoltà: il numero di imprese attive è calato di oltre il 2%, la disoccupazione è ancora lall’8,1%, l’export ha subito un lieve decremento (-1%) anche se il saldo commerciale è cresciuto del 5%. Svariate aziende anche storiche non compaiono più nella lista di "Made in Varese" in quanto in procedura o assorbite. La sensazione è che continua il "divide" fra relativamente poche, ma non pochissime aziende che crescono, esportano, investono e assumono e una maggioranza che stenta a stare sul mercato».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 agosto 2014
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