Arrestata la banda dei furti erano madre, figlia e cugina

Il sistema era semplice, una delle donne fungeva da palo all’esterno di un negozio di vestiti e le altre staccavano i sistemi antitaccheggio

Una banda composta da 3 donne nomadi di etnia slava, sono state individuate e identificate dagli uomini della Polizia Locale di Rho, intervenuti presso il negozio OVS nel centro cittadino; si tratta di tre donne legate da parentela madre, figlia e cugina, le quali, secondo gli agenti della locale, con sistematicità avevano preso di “mira” il negozio sottraendo numerosa merce se pur protetta da sistemi anti taccheggio.
Il sistema era semplice, una delle donne fungeva da palo all’esterno dell’esercizio per l’eventuale intervento delle forze dell’ordine, un’altra all’interno teneva d’occhio il personale e la terza nei camerini di prova strappava i supporti antifurto elettronici occultando i capi nelle borse e gettando i sistemi stessi i mezzo ad altri capi di maglieria per renderli irrintracciabili.
Ieri, l’intervento degli agenti in servizio nella vicina pizza S. Vittore ha portato nell’immediato all’arresto di N.D. classe 1994, alle spalle una lunga serie di reati contro il patrimonio e furti aggravati anche in abitazione; la donna fermata non solo è stata trovata in possesso di una decina di capi di abbigliamento rubati proprio all’interno dell’attività commerciale, ma si era letteralmente vestita con capi della nuova collezione dalle scarpe alla gonna alla maglia che indossava.
Accompagnata presso il Comando “Savarino” di corso Europa ha cercato dapprima di fornire generalità false, non avendo con se alcun documento, ma dopo essere stata sottoposta ai rilievi foto dattiloscopici si è accertata la reale identità e sentita la Procura di Milano veniva tratta in arresto per furto aggravato e condotta presso una struttura detentiva in attesa di processo.
Le altre due complici, se pur allontanatesi, venivano a seguito di indagini identificate nella zia e cugina della donna arrestata, ora gli uomini della Polizia Locale Rhodense le stanno ricercando ai fini di procedere nei loro confronti per i medesimi reati; le donne farebbero parte di un più ampio “clan” famigliare di nomadi, già conosciuto dalla Polizia Locale di Rho e dedito a reati contro il patrimonio e truffe proprio nell’hinterland di Milano.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Settembre 2014
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