I miti del basket tornano sotto canestro per salvare il campetto di San Vittore

Il "playground" dell'oratorio di via San Francesco ha visto all'opera tanti campioni in cinquant'anni di attività. Ora sarà ristrutturato con i fondi del "Torneo di paletto" e con una partita speciale che si gioca sabato 13 (ore 21)

Da qualche tempo, passeggiando per le vie di Varese, si possono trovare i cartelli che indicano i luoghi simbolo della Grande Ignis di basket, la squadra che dal ’70 al ’79 disputò dieci finali consecutive di Coppa dei Campioni, sollevando per ben cinque volte il trofeo al cielo. Ma in città quei punti ben segnalati non sono i soli a ricordare quanto lo sport dei canestri sia radicato tra la popolazione: un altro punto chiave – più legato però alla Robur et Fides – è quello dell’Oratorio San Vittore, che – lo diciamo per i non varesini – non si trova accanto alla basilica omonima ma sorge alle spalle di piazza Montegrappa, con ingresso in via San Francesco.
In quello spazio, chiuso tra i palazzi, si trova uno dei campetti – in America li chiamano playgrounds – che nel corso di mezzo secolo ha visto affrontarsi migliaia di giocatori di ogni livello, e sono decine quelli che, canestro dopo canestro, hanno scalato le gerarchie del basket nazionale sino a giocare in Serie A o in Nazionale. E magari – è il caso di quelli transitati poi dalla Pallacanestro Varese – portato la città sul tetto d’Europa.

«Il campetto da basket era realizzato in blocchetti di asfalto compresso che hanno fatto il proprio dovere per cinquant’anni tondi – racconta Marco Dal Fior, giornalista e consigliere dell’Oratorio – ma negli ultimi tempi aveva mostrato tutti gli acciacchi dell’età. Così i ragazzi che animano questi spazi hanno deciso di effettuare una ristrutturazione: lavori che hanno un costo, circa 20mila euro considerando anche alcuni interventi accessori (le recinzioni, la sistemazione dei muri di contorno… ndr) e che, è stato deciso, saranno finanziati senza attingere alle casse parrocchiali, visto che oggi ci sono ben altre priorità».
Per raccogliere i fondi necessari quindi, saranno utilizzati gli incassi del "Torneo di Paletto" organizzato a partire da questa sera – giovedì 11 – e articolato su tre fine settimana, con la finale prevista per domenica 28 e con circa 200 ragazzi iscritti. "Paletto" che, è bene ricordarlo, è una disciplina storica dell’Oratorio San Vittore: una sorta di calcetto senza portiere, dove il punto è realizzato centrando proprio le basi dei canestri del campetto in questione.
E per dare ancora più evidenza alla necessità di risistemare il rettangolo di gioco (a oggi è stata effettuata solo la superfice di asfalto: sarà ricoperta da una resina sintetica apposita nel mese prossimo), i responsabili dell’Oratorio hanno scelto di organizzare una serata stellare, sabato 13 (dalle 21): "Tutti in campo per il campo" vedrà infatti scendere sotto canestro tanti dei campioni che nel passato si sono alternati da quelle parti. «Non possiamo ancora dire chi ci sarà – racconta Dal Fior – ma ne abbiamo contattati davvero tanti: dagli Ossola (Aldo era presente stamane all’incontro con la stampa) a Dino Meneghin, da Dodo Rusconi ai Gergati, ai Rodà, da Crugnola a Veronesi e tanti altri ancora. E le squadre saranno mescolate con alcuni giovani promesse della Robur et Fides, i giocatori di oggi. Lo speaker sarà invece Claudio Piovanelli che per tanti anni ha raccontato le partite di basket sulla radio e sul giornale». Infine, a corollario dell’evento, ci sarà un – è il caso di dirlo – "incanto dei canestri" in cui saranno battuti all’asta alcuni cimeli ormai quasi introvabili della Ignis e della Robur; la storia, in questo caso, aiuta la storia.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 11 Settembre 2014
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