Le associazioni sportive: “La palestra polivalente serve alla città”

Il progetto del "palazzetto" venne presentato due anni fa, ma sembra dimenticato. Assosports chiede che tutti s'impegnino per raggiungere l'obbiettivo: "Una struttura così è necessaria"

Le società sportive fanno quadrato e mandano un messaggio chiaro e univoco al mondo della politica samaratese: «La palestra polivalente, chiamata anche palazzetto, è una esigenza reale per la città». Un messaggio inviato in modo non polemico, ma rivolto a tutti, maggioranza e opposizione, dalla sigla che – nata qualche anno fa – «oggi rappresenta 14 società sportive, dal calcio e basket fino a ciclismo, arti marziali, atletica», come spiega il presidente Nicola Bossi.  «Le società sportive intendono dare slancio e fare da pungolo alle forze politiche tutte, di maggioranza e opposizione» chiarisce appunto il presidente di Assosports (nella foto sotto, il tavolo della presentazione. Hanno aderito: Luciano Bianco per Astra Pallavolo, Enrico Puricelli per Giovani Atleti Basket, Casolo Francesco per CSI Ginnastica, Gasich GiorgioBudokan Samarate, Laura Spanò Giovani Atleti Basket divisione Danza, PGS Pallavolo, Kamal Bougdaua Sei ki kan, Giorgio Sala per Sci Club).
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È chiaro però che la presa di posizione delle società sportive riunite tutte intorno ad un tavolo un obbiettivo ce l’ha: puntualizzare e rispondere a chi «fa passare l’idea che non sia necessaria», idea espressa nelle chiacchere informali come nelle prese di posizione ufficiali
Le società sportive preferiscono il termine di struttura polivalente alla definizione – più usata nelle discussioni politiche – di palazzetto dello sport, definizione un po’ pomposa. Per le associazioni sportive invece bisogna partire da ragioni specifiche, che poco lasciano alla retorica e molto hanno a che fare con le esigenze pratiche: «Le strutture esistenti sono vecchie di venti-quarant’anni, due palestrine nelle scuole a Samarate e Verghera, le palestre di San Macario, via Papini e via De Amicis, e Samarate sono inadatte e non sono adatte alle partite, senza spazio per il pubblico». L’età avanzata degli impianti pone anche concretissimi problemi: «L’ultimo problema che si è presentato sono i tre allagamenti consecutivi nella palestra di via De Amicis, l’acqua infiltrata anche sul piano di gioco».

E se c’è chi considera controproducente l’aggiunta di una nuova struttura a quelle già esistenti, per Assosports al contrario si tratta di un modo per ridurre le spese nel tempo: «La nuova palestra polivalente – continua Bossi – permetterebbe di razionalizzare spazi e costi di gestione». Assosports sottolinea come in questo senso si sia svolto anche il lavoro di progettazione: «L’amministrazione ci ha sempre coinvolto, abbiamo razionalizzato il progetto in modo tale che nello stesso momento la struttura sia utilizzabile da 4 società diverse, usando terreno di gioco e tre spazi chiusi adatti agli allenamenti» (cliccando qui: la prima presentazione del progetto, nel 2012). Vi è infine un altro motivo messo in campo da Assosports, meno concreto nell’immediato ma da non tralasciare: «Il movimento sportivo è molto vivo a Samarate, ma un nuovo luogo di riferimento consentirebbe di dare nuovo slancio, aiuterebbe a investire per manifestazioni più significative. Tanto per fare un esempio: la società karatè è costretta ad andare a Busto per mancanza di un impianto adatto».

Come detto, il messaggio di Assosports è rivolto a tutte le forze politiche e fa i conti con una sana dose di realismo: «Noi non puntiamo i piedi, vigliamo solo ribadire la necessità dell’opera, sapendo che è per così dire una necessità non prioritaria: se non è possibile oggi, in un momento di crisi economica, crediamo che quando si sbloccheranno le cose la palestra dovrà diventare centrale». Insomma: magari non domani, ma l’impianto deve rimanere centrale nel progetto della città, chiunque la governerà.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 11 Settembre 2014
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