Una mostra celebra l’ingegner Puricelli “papà” dell’Autolaghi

Già senatore del Regio Stato Italiano negli anni Venti, ha raggiunto notorietà straordinaria grazie alle sue magnifiche realizzazioni. Quest'anno il centenario della prima autostrada al mondo

La figura dell’ingegnere Piero Puricelli, Conte di Lomnago, da oggi gode di un’ulteriore meritata fama. Già celeberrimo per essere stato Senatore del Regio Stato Italiano negli anni Venti, ha raggiunto notorietà straordinaria grazie alle sue magnifiche realizzazioni da progettista e costruttore della prima autostrada del mondo, la Milano-Varese, inaugurata il 21 settembre 1924, quasi novant’anni fa.

Ieri, domenica 31 agosto, Bodio Lomnago e Varese hanno dedicato a lui una mostra inaugurata nelle ex scuderie di Villa Puricelli. Qui sorgono due poli culturali di rilievo: la personale del suo ideatore e il Museo Appenzeller, curati da Liborio Rinaldi. Proprio lui, con Carlo Ferrarin di Induno Olona e i vertici del Club Auto Moto Storiche Varese – rappresentati dal presidente Angelo De Giorgi, dai consiglieri Enrico Bassani, Aldo Sammartino, Gianni Manuzzato, Paolo Gamba e Roberto Malnati – hanno tagliato il nastro tricolore ad un’ esposizione molto apprezzata da centinaia di appassionati di storia locale, residenti e villeggianti di Bodio, un’iniziativa che rimarrà aperta fino a sabato 20 settembre: il giorno dopo la mostra verrà trasferita a Varese e in quel giorno si terrà la sfilata di 90 rari veicoli storici ante guerra da Milano a Varese. Partenza dalla meneghina Piazza della Regione Lombardia ed arrivo a Varese piazza Monte Grappa. Due gli organizzatori  dell’atteso evento: il club Auto Moto Storiche Varese e Club Milanese Autoveicoli d’Epoca che si avvalgono di altri club lombardi: dal club Ariel Saronno al Gams di Gallarate, dal Veteran Car Como al club Ruote Storiche Lainatesi e club Chiapparini di Legnano.

A Villa Puricelli a Bodio, a far gli onori di casa, è stato Liborio Rinaldi, archivista molto apprezzato per qualità e numero (38mila pezzi) dei reperti del suo museo Appenzeller, adiacente all’esposizione sulla prima autostrada del mondo.

Angelo de Giorgi e gli altri consigli del club VAMS di Varese hanno apprezzato il museo che ha avuto come ospite Carlo Ferrarin di Induno Olona, figlio di quell’Arturo Ferrarin a cui è intitolato l’Aero Club Varese, autore del record della prima transvolata atlantica da Roma Guidonia a Rio de Janeiro nel 1928: con un aereo Siai Marchetti S64 (monomotore terrestre di 230 cv.) coprì gli oltre 7000 km in sole 72 ore. La pista di partenza dell’impresa (pesantissimo del carburante l’aereo) su appunto progettata ed eseguita dall’ing.Puricelli che realizzo altre due grandi opere: nel 1922, in 110 giorni, l’autodromo di Monza di 10 km tra pista stradale ed alta velocità e, in 500 giorni, l’autostrada Milano-Varese.
La mostra di Bodio valorizza la figura di Piero Puricelli, la villa, la via Bai, prima strada asfaltata d’Italia, le opere, il coraggio le felici intuizioni. Stupendo il tabellone della Lomnago del 1920, articoli di giornale degli anniversari; un’esposizione di cartine geografiche del Touring (dal 1800 al 1930); cartelloni con foto del primo colpo di piccone dell’autostrada Milano-Varese alla presenza di Benito Mussolini e dell’inaugurazione con il re Vittorio Emanuele III.  Completa la mostra una sezione  del museo Appenzeller, intitolata "Correva l’anno 1924" con avvenimenti, vestiario, divertimento, religiosità, igiene, casa ed immancabili modellini di auto d’epoca.
Le mostre sono a visita gratuita, aperte su prenotazione: basta chiamare il n. 335-757.8179. 

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Pubblicato il 01 Settembre 2014
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