Caserma fantasma, ancora tempi lunghi per trovare una soluzione

L'assessore all'urbanistica Reguzzoni lo ha ribadito in consiglio comunale. Il fallimento dell'impresa che la costruì non sembra aver facilitato la soluzione per l'edificio di via Bellini che non è mai stato occupato dai carabinieri

Per la caserma di via Bellini i tempi si allungano. Il fallimento dell’impresa edile Edilteco, che la costruì su terreno comunale con una convenzione che aveva l’obiettivo di darla in affitto all’Arma dei Carabinieri, non sembra poter smuovere di molto la palude che si è creata intorno all’edificio ormai concluso da 8 anni e che non ha mai visto il trasferimento del comando compagnia dalla sede di piazza XXV Aprile. Dopo un lungo contenzioso tra Comune, Prefettura ed Edilteco si è arrivati alla situazione attuale con l’impresa sotto curatela fallimentare.

L’assessore all’urbanistica Giampiero Reguzzoni ha relazionato sulla situazione durante l’ultimo consiglio comunale, spegnendo gli iniziali entusiasmi di chi aveva creduto ad un possibile sblocco della situazione: «Abbiamo incontrato il curatore fallimentare a cui è stato affidato il compito di alienare i beni della società per pagare i creditori – ha spiegato – posso solo dire che i tempi per una soluzione si allungano». L’unica novità, dunque, è la presenza di un interlocutore col quale riaprire un dialogo ormai finito a carte bollate con l’ultima proprietà. 

La Prefettura ha già ribadito che lo Stato non ha intenzione di trasferirvi i carabinieri bustocchi alle condizioni dettate dalla convenzione iniziale mentre il Comune avrebbe intenzione di acquisirla ma – sostanzialmente – a costo zero. C’è da capire quali siano le intenzioni della curatela fallimentare dopo aver valutato le varie conseguenze in cui può incorrere l’edificio stesso proprio in base alla convenzione stipulata anni addietro. 

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2014
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