Dagli aerei al cioccolato, una scommessa sul futuro

Dopo 30 anni nel mondo aeronautico e dopo la crisi di Livingston, Enzo insieme alla famiglia si è reinventato cioccolatiere. Oggi hanno due negozi e puntano anche su prodotti km0

Dalla cassa integrazione al mondo del cioccolato, dalla crisi di Livingston a due negozi di famiglia: è la storia di Enzo Andreola, che con la sua famiglia si è reinventato a cinquant’anni e passa cioccolatiere, con due negozi Note di Cioccolato. La sua storia parte da una delle vicende più note degli ultimi anni, sul fronte del lavoro, quella della "vecchia" Livingston, travolta dalle operazioni finanziarie del presidente Massimo Ferrero e ormai da tre anni in grande difficoltà. «Dopo 30 anni di attività nel mondo dell’aeronautica, iniziata alla Caproni Vizzola, nel 2011 mi sono trovato in cassa integrazione per la seconda volta» spiega Enzo, in una videointervista curata da H2B Studio. La passione per il cioccolato e l’intuizione di un mercato in crescita hanno spinto Enzo e la sua famiglia a cercare una nuova strada: «Io ero quello che aveva più tempo in famiglia, ho iniziato a occuparmene io». Dall’idea alla nascita di un punto vendita e di una attività artigianale, il percorso è stato lungo e ha coinvolto l’intera famiglia, compresa la figlia Chiara «Abbiamo fatto diversi corsi, tutti e tre, ma in particolare la mamma che si occupa del laboratorio per creare il cioccolato», spiega Chiara Andreola nel video di 2HB Studio. Il "maestro" per la famiglia è stato Silvio Bessone, cioccolatiere europeo, che ha seguito il percorso del nuovo laboratorio artigiano: il primo punto vendita ha aperto il 5 novembre 2011, poco più di un anno dopo che era scoppiata la vicenda di Livingston.


Oggi Note di Cioccolato ha due diversi punti vendita: uno a Gallarate sotto ai portici vicino alla chiesetta di San Pietro, in pieno centro, l’altro a Tornavento, nella piazzetta affacciata sul fiume che è notissima e frequentata da gente della zona, ma anche dai pedalatori che arrivano lungo la ciclabile del Naviglio e dalle tante persone che passano dall’aeroporto di Malpensa, per lavoro o per motivi di viaggio. Tra le proposte particolari dei due punti vendita ci sono il cioccolato per vegetariani, vegani e crudisti (a Gallarate il negozio è a due passi da un noto fast food vegano) e i prodotti legati alla dimensione locale: «In estate puntiamo sul gelato, ci siamo caratterizzati con il gelato al corniolo, una bacca selvatica del Parco del Ticino». In piccolo, il caso di Tornavento è quasi un modello di sviluppo locale sostenibile, tra turismo locale e prodotti che valorizzano il km0.
(il servizio completo di H2B Studio si trova cliccando qui)

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 19 Novembre 2014
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