“Dagli autovelox alle rotonde, alla Fornace, le grandi bugie della Lega”

L'assessore Sergio Beghi critica il recente comunicato del Carroccio che attacca l'amministrazione comunale sulla gestione dei VeloOk

Bugie allora… bugie oggi!
Chi usa il metodo del volantino anonimo, lasciato di notte in poche vie della città, di certo non può essere considerato un soggetto attendibile e responsabile delle proprie azioni e a questi provocatori, non è lecito neppure rispondere.
Mi sorprende però che la sezione cittadina della Lega Nord parta proprio da questo fatto per propinare nuove menzogne, con il tentativo di creare discredito verso chi lavora duramente per il bene della città; ma non basta attirare l’attenzione su una stupida caricatura di cattivo gusto del sindaco per mascherare le bugie.
È una bugia che i dissuasori (acquistati con una decisione di giunta e non dall’assessore Scrivo) siano irregolari: il Ministero dei Trasporti afferma che questi non sono regolamentati dal codice della strada ma assoggettati ad altre regole.
È una bugia che insieme con i dissuasori siano stati acquistati degli autovelox inutilizzabili.
È una bugia che i dissuasori non siano efficaci: è stato richiesto da alcune consulte rionali di aumentarne il numero.
Sono tutte bugie, come quelle propinate appositamente da chi non ha altri argomenti, più seri ed utili a ricrearsi consenso tra i cittadini.
 
È stata una grande bugia la paura degli stranieri ed il rifiuto della realtà e dell’integrazione; sono stati una grande bugia gli sperperi di denaro per opere pubbliche che oggi non si possono mantenere o si devono rifare perché non eseguite a regola d’arte (strade con lastrici che si sgretolano; fondo stradale di via Roncaccio; rotonda di via Fiume all’incrocio con la statale Varesina); sono state tutte grandi bugie le opere iniziate e abbandonate in corso d’opera (area feste; i “ruderi” della piazza della chiesa di Abbiate; la rotonda di via Zara-Sopranzi con gli allagamenti dei cortili confinanti …….). 
È stata una grande bugia il comparto commerciale della Fornace, che ha in tutti i modi favorito la speculazione di fallimentari società finanziarie, che oggi scaricano i costi della obbligatoria regolarizzazione sui lavoratori e sui pensionati tradatesi, che già a causa della crisi faticano ad andare avanti.
 
Sono state grandi bugie le incapacità di concretizzare progetti importanti (rotonda delle 5 strade; palestra del CFP; caserma dei vigili del fuoco …..).
Sono state grandi bugie le promesse personalistiche della campagna elettorale.
Sono tutte grandi bugie che sembrano la linea portante di una politica alla quale i cittadini non credono più, perché smentite dall’evidenza dei fatti e dall’impegno serio e determinato del sindaco Laura Cavalotti e della sua Giunta.
 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Dicembre 2014
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